A Cartabianca Mauro Corona porta in studio il boscaiolo che riproduce il verso degli uccelli


A Cartabianca Mauro Corona fa una sorpresa alla Berlinguer e porta in studio un boscaiolo che riproduce il verso degli uccelli: “A Erto siamo tutti strani, il meglio sono io”

I duetti tra Bianca Berlinguer e Mauro Corona sono ormai celebri. La coppia apre da quasi un anno le puntate di Cartabianca, con lo scrittore chiamato a offrire una propria visione dei fatti della settimana.

Un appuntamento che si trasforma spesso e volentieri in uno scambio di battute e stoccate, tra tormentoni e appellativi che si ripetono di settimana in settimana.

Martedì sera si è però palesato un ospite a sorpresa, una specie di clone dell’artista di Erto, nonché suo compaesano.

Voglio portare nelle case degli italiani il canto di primavera”, ha affermato Corona mentre l’inquadratura si allargava, accogliendo la barba lunga e bianchissima del vicino. “Si chiama Costante, è un boscaiolo che ha trascorso la sua vita nei boschi e ha imparato il linguaggio degli uccellini”.

Costante è quindi partito in quarta interpretando il canto del merlo e del fringuello. La Berlinguer si è mostrata fin da subito divertita, stupendo lo stesso Corona. “Sono contento che ha apprezzato, pensavo che mi avrebbe maledetto. A Erto siamo tutti strani, il meglio sono io!”.

Il collegamento si è concluso con un’ultima sorpresa: il suono dell’allodola.



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