A Piazzapulita Di Stefano va all’attacco di Formigli e accusa il Pd. Zingaretti telefona in diretta


A Piazzapulita Di Stefano entra in studio dopo Gentiloni e attacca Formigli: “Un’ora di monologo”. Poi mostra un cartello contro il Pd che fa arrabbiare Padellaro. Poco dopo telefona Zingaretti

Ingresso in studio e subito polemica. Manlio Di Stefano va all’attacco di Corrado Formigli, accusato di aver apparecchiato la puntata di Piazzapulita in favore di Paolo Gentiloni, ospite prima di lui.

Abbiamo sentito un’ora di monologo”, sbotta il sottosegretario agli Esteri. “Quale monologo?”, gli domanda il conduttore. “Quello di Gentiloni, vi ringrazio perché ci ha ricordato il motivo per cui il Pd è scomparso. Alla vostra domanda quali sono le loro proposte non ho sentito risposte”.

Pronta la controreplica di Formigli: “Allora le domande le abbiamo fatte. Ma lei lo sa cos’è un monologo?”.

Un botta e risposta che però non termina lì. L’esponente dei Cinque Stelle mostra infatti un cartello che sintetizza le proposte di legge dei dem: aumento dello stipendio dei parlamentari, reintroduzione dei vitalizi e del finanziamento pubblico ai partito.

A perdere la pazienza a quel punto è Antonio Padellaro (video QUI):

È fuori luogo, viene a farci la lezioncina sulle domande che dobbiamo e non dobbiamo fare e fa propaganda sventolandoci una fake news. Non è rispettoso nei confronti di chi è a questo tavolo. Lei ha sbagliato completamente l’ingresso”.

Tutto finito? Nemmeno per idea. Chiamato in causa, il segretario del Pd Nicola Zingaretti chiede di intervenire telefonicamente:

“Non è una proposta di legge del Pd. Era una proposta di Zanda prima che diventasse tesoriere e, casomai, propone di abbassare lo stipendio dei parlamentari italiani. Mettiamo al bando una pratica politica basata sulle fake news”.



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