A Piazzapulita Zingaretti firma il contratto con gli italiani sulle politiche migratorie


A Piazzapulita Corrado Formigli fa firmare a Nicola Zingaretti un nuovo contratto con gli italiani: “No Bossi-Fini, sì Ius soli”. Il segretario: “Roba da Porta a porta, dopo ci prendono in giro”. Poi cede

Formigli come Vespa, Zingaretti come Berlusconi. Diciotto anni dopo il primo storico contratto con gli italiani dell’ex premier a Porta a Porta, ci pensa il segretario del Pd a ripetere la scena. A dire il vero stavolta l’idea è tutta del conduttore di Piazzapulita, che impone al governatore del Lazio di prendere un impegno in tema di immigrazione qualora il centrosinistra tornasse alla guida del Paese.

La maggioranza degli italiani è favorevole ai porti chiusi – avvisa il giornalista –  mi dice se avrete il coraggio di dire porti aperti, integrazione e più accoglienza anche sapendo che come posizione è minoritaria?”.

Zingaretti annuisce con la testa e continua a parlare, ma Formigli non molla la presa e inizia a scrivere degli appunti su un foglio bianco. Pochi secondi e il contenuto viene svelato: abolire la legge Bossi-Fini e approvare lo Ius soli.

Pure Renzi l’aveva promesso…”, provoca Formigli. “Lei non si preoccupi – ribatte Zingaretti – sto qui proprio per cambiare le cose. Dico le cose e poi le faccio”.

Ecco allora la penna che passa da una mano all’altra. Zingaretti in un primo momento tentenna (“E’ più da Porta a porta, dopo ci prendono in giro”), poi però cede e firma.



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