Aldo Grasso critica Ballando con le stelle e Pipol “senza guardarli”, risposte Selvaggia Lucarelli e Luca Bottura


Anche l’autore di Paolo Bonolis recentemente ha replicato via social alla stroncatura di Ciao Darwin del critico del Corriere della Sera

Personaggi e autori tv rispondono, infastiditi, alle recensioni negative dei loro programmi mettendo in dubbio l’autorevolezza dei critici. Del critico, in questo caso. Aldo Grasso, vero e proprio punto di riferimento per chi lavora nel settore. Il meccanismo descritto in apertura è, evidentemente, tutto tranne che nuovo, ma la novità è rappresentata dal mezzo con cui viene messo in pratica negli ultimi tempi (e noi di TvBlog lo sappiamo bene e non da oggi): i social media. Il che significa che la piccata replica diventa pubblica, mostrando così in maniera plastica una piccola parte di quello che è il dietro le quinte del piccolo schermo.

È capitato qualche giorno fa a Selvaggia Lucarelli, che ha commentato l’articolo del Corriere della Sera firmato proprio da Grasso nel quale si legge che Ballando con le stellesi è trovato nel tempo costretto a inseguire la concorrenza sul suo stesso terreno, adottando varie strategie comunicative per variare (abbassare?) il tono patinato e garbato” del format, con tanto di riferimenti alle “risse verbali tra giuria e concorrenti” e al “trash“.

La giornalista, arruolata nello show di Milly Carlucci come giurata, ha accusato il critico di scrivere “lo stesso articolo ogni anno” e, soprattutto, di non aver “mai visto Ballando con le stelle quest’anno“.

Poco fa un altro episodio simile. Stavolta il programma stroncato da Grasso è Pipol di Geppi Cucciari, iniziato sabato notte su Rai3. Secondo il critico 71enne, si tratta dell'”ennesimo tentativo di trovare un programma su misura per Geppi“. L’attrice, che viene definita irresoluta, “conduce già «Per un pugno di libri» e partecipa al programma di Massimo Gramellini, «Le parole della settimana“, trasmissione, quest’ultima, del cui cast fisso in realtà non fa più parte da una stagione. Obiezione avanzata da Luca Bottura, autore della Cucciari, oltre che penna apprezzata del quotidiano La Repubblica:

Per completare (sic) la particolare rassegna stampa, non si può dimenticare il caso Ciao Darwin. Recensendo il varietà del venerdì sera di Canale 5, Grasso qualche settimana fa scrisse: “Non c’è niente da fare, Paolo Bonolis non sarà mai un grande della televisione italiana (…) Credo che l’errore più grande di Bonolis sia stato quello di circondarsi di persone che non lo aiutano: continuano a fargli credere di essere un genio, gli suggeriscono idee con rozzezza da arricchiti, non gli danno certo una mano per trovare strade nuove.“.

Uno degli autori storici del conduttore, Marco Salvati, quel giorno commentò così su Twitter:





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