Basket, Nba: Gallinari oscura LeBron James, è dei Clippers il derby di Los Angeles


LOS ANGELES  – Il primato cittadino, un importante passo avanti verso i playoff grazie al successo nello scontro diretto e una serata da ricordare per Danilo Gallinari. Il derby di Los Angeles era la sfida clou del turno di regular season Nba andato in scena nella notte italiana e non ha deluso le attese. I Clippers battono 113-105 i Lakers e proprio il “Gallo” è tra i grandi protagonisti allo Staples Center, oscurando per una volta nientemeno che “King” LeBron James e mandando ko i gialloviola, sempre più lontani dalla zona playoff.

Super Gallinari da 23 punti, derby ai Lakers

L’ala di Sant’Angelo Lodigiano è il migliore dei suoi con 23 punti, sei rimbalzi e un assist, in un match molto combattuto in cui altri cinque vanno in doppia cifra per i Clippers, che grazie al sesto trionfo nelle ultime 8 partite occupano la settima posizione nella Western Conference (37-29 il bilancio sin qui). Eppure il match era iniziato in salita per i Clippers, sotto 26-34 dopo il primo quarto, ma il contro-sorpasso arriva all’intervallo lungo (61-57), poi non cambia molto nel terzo parziale (91-85) e si decide tutto nell’ultimo parziale. La squadra di Doc Rivers scappa subito a +12, mettendo una distanza di sicurezza tra sé e gli avversari e chiudendo a +8. Oltre all’azzurro, il solito Lou Williams ne fa 21 dalla panchina, così come Montrez Harrell che non parte nel quintetto iniziale, ma che mette a referto 14 punti e 11 rimbalzi. Sono 14 anche quelli di Gilgeous-Alexander, ne fa 13 Beverley (per lui anche 9 rimbalzi), 12 Shamet. Troppo per i Lakers (30-34, decimo posto), ko e con l’obiettivo di centrare un posto per i playoff dopo 5 anni di assenza che si va allontanando nonostante i 27 punti, 8 rimbalzi e 6 assist di LeBron James – ora a-13 da Michael Jordan nella classifica dei migliori marcatori nella storia Nba – e la 32esima tripla doppia in carriera per Rajon Rondo (24 punti, 12 assist e 10 rimbalzi), con in doppia cifra anche Hart (17) e Kuzma (13).

Furia Snoop Dogg contro i Lakers: video con insulti

Non è un segreto che Snoop Dogg sia un tifoso dei Los Angeles Lakers, oggi decimi nella Western Conference Nba con una percentuale di vittorie pari al 46,9%, e che sia oltremodo dispiaciuto per gli scarsi risultati della squadra in questa stagione. La rabbia del rapper è però esplosa nel weekend dopo le due sconfitte consecutive rimediate contro i Milwaukee Bucks e i Phoenix Suns, che hanno preceduto il ko nel derby. Domenica, il rapper ha pubblicato un video su Instagram in cui insulta la squadra per la gara persa contro i Suns, ultimi in Western Conference con solo il 21,5% di vittorie rimediate in stagione. “Tiriamo fuori la Mayflower (la nave con cui i cosiddetti Padri pellegrini giunsero sulle coste nordamericane nel XVII secolo) e spediamo via questi negri”, ha scritto Snoop Dogg nella didascalia che accompagna il video. “Qualcuno se ne deve andare. Fuck this shit! E’ un dato di fatto, un sacco di negri se ne devono andare, a partire dall’allenatore”, dice nel filmato il rapper, alludendo a un possibile licenziamento del coach Luke Walton. “Questo non è il modo di giocare di Los Angeles, spedisci fuori tutti quei negri, prendi una nave di schiavi e spediscili tutti via quei figli di p… scusa, c.. fuori di qui!”. Il rapper ha pubblicato un altro video dopo la sconfitta subita nella notte dai Lakers in casa contro i Clippers, che potrebbe risultare fatale nella corsa alla post season.


Basket, Nba: Gallinari oscura LeBron James, è dei Clippers il derby di Los Angeles

San Antonio-Denver

Spurs stoppano Nuggets, 6 punti per Belinelli

A rendere ancor più positivo il bilancio in chiave tricolore arriva pure il successo degli Spurs di Marco Belinelli, che all’AT&T Center di San Antonio piegano 104-103 i Denver Nuggets, seconda forza della Western Conference (42-21), che cade per la terza volta di fila. La squadra della guardia di San Giovanni in Persiceto, autore di 8 punti e 3 rimbalzi in 26 minuti partendo dalla panchina, conquista la vittoria numero 36 in stagione a fronte di 29 sconfitte (ottava posizione a Ovest), grazie ai canestri di DeMar DeRozan, 24 punti e 7 assist, e LaMarcus Aldridge (22 e 9 rimbalzi), mentre ne fanno 14 Gay (9 rimbalzi) e 11 White (9 assist). Una sfida iniziata bene dai padroni di casa (36-17 dopo il primo quarto), in vantaggio 58-48 all’intervallo lungo e 85-69 a fine terzo periodo. All’inizio dell’ultima frazione San Antonio si porta a +21 ma la reazione dei Nuggets è veemente, Denver recupera il distacco non permettendo agli Spurs di segnare neanche 1 punto negli ultimi 2 minuti, a 16″2 sul 104-103 per i padroni di casa si spegne sul ferro l’occasione del sorpasso di Denver su un tiro da 3 di Jamal Murray, il migliore dei suoi con 25 punti, seguito a 22 da Nikola Jokic che mette a referto anche 10 rimbalzi.

Scivolone Bucks con i Suns fanalino di coda

Inatteso ko anche per un’altra formazione di vertice, i Milwaukee Bucks (leader a Est con 48-16), battuti per 114-105 addirittura dall’ultima in classifica a Ovest, cioè i Phoenix Suns (14-51). Nelle altre partite si segnala la vittoria dei Pelicans, che attraversano un buon momento, sugli Utah Jazz per 115-112, e quella di misura di Miami su Atlanta per 114-113. Infine largo successo dei Nets sui Mavericks per 127-88

I risultati

Brooklyn Nets-Dallas Mavericks 127-88; Miami Heat-Atlanta Hawks 114-113; San Antonio Spurs-Denver Nuggets 104-103; Phoenix Suns-Milwaukee Bucks 114-105; Utah Jazz-New Orleans Pelicans 112-115; Sacramento Kings-New York Knicks 115-108; Los Angeles Lakers-Los Angeles Clippers 105-113.