Basket, Nba: LeBron James supera Jordan: ”Una cosa pazzesca”


WASHINGTON – LeBron James scrive nuovamente il proprio nome nella storia Nba. Il Prescelto segna 31 punti ai Nuggets e tocca quota 32.311 punti in carriera superando il mito Michael Jordan (fermo a 32.292) al quarto posto nella classifica di tutti i tempi. Solo Kareem Abdul-Jabbar (38.387 punti), Karl Malone (36.928) e Kobe Bryant (33.643) hanno fatto meglio. Orgoglio ed emozione si fondono nelle parole di LeBron a fine partita. “Quando sei un ragazzino dei bassifondi di Akron come ero io, cerchi ispirazione in qualsiasi cosa, una scintilla che possa darti forza anche quando di trovi ad affrontare un grande numero di fallimenti. Michael Jordan è sempre stato un punto di riferimento. Guardandolo da lontano, volevo essere come lui, tirare come lui, vestire le sue scarpe. E’ pazzesco il fatto che i ragazzini possano guardare a me come io facevo con Jordan. Di tutto quello che ho fatto nella mia carriera, questo risultato sta lassù in cima, insieme ai titoli vinti”.
Poi il ringraziamento al mito: “E’ stato il mio modello per tutta la vita. Michael Jordan ha avuto un ruolo enorme per il mio successo insieme a chi mi ha accompagnato pur non avendo alcuna idea di quello che stava facendo per un ragazzino che stava crescendo a meno di un’ora di aereo da Chicago. Quello che sto cercando di dire è che nessuno può capire quanto sia stato importante per me e per i miei amici nella nostra infanzia”.

La gioia, però, è frenata dalla sconfitta per 115-99 contro Denver (43-21) che di fatto rende i playoff un miraggio per i Lakers (30-35). Un fallimento personale per il Prescelto che era arrivato in California per riportare i gialloviola ai playoff e, invece, per la prima volta dal 2005 dovrà guardare la postseason dalla tv e per la prima volta dal 2010 non giocherà le Finals. Pesa l’infortunio di questo inverno, il più lungo della sua straordinaria carriera: 18 partite che hanno fatto scivolare la franchigia di Los Angeles dalle prime posizioni della Western Conference all’undicesimo posto.

San Antonio cala il poker

L’ottava e ultima posizione utile per i playoff è distante sette vittorie per i Lakers, troppe, soprattutto perché davanti non si fermano. Ne sa qualcosa San Antonio che ha la meglio su Atlanta (22-44) per 111-104, trascinata da LaMarcus Aldridge (32 punti) e Derrick White (18 punti, 9 assist e 6 stoppate). Nella quarta vittoria di fila degli speroni Marco Belinelli non vive una gran serata: per la guardia di San Giovanni in Persiceto appena 5 punti in 25′ (2/6 dal campo con 1/4 da tre), oltre a 4 rimbalzi e 2 assist. Gli Spurs (37-29) scavalcano i Clippers al settimo posto e mettono nel mirino Utah. I Jazz (37-27), però, non mollano la presa e si impongono su New Orleans (30-37) 114-104 con ben 70 punti nel pitturato. A fare la voce grossa Rudy Gobert (22 punti e 13 rimbalzi) e Derrick Favors (25 punti).


Basket, Nba: LeBron James supera Jordan: ''Una cosa pazzesca"

Atlanta-San Antonio

Celtics vincono ancora, Philadelphia no

Dopo aver travolto Golden State, Boston supera all’ultimo respiro Sacramento (32-32) 111-109, col canestro decisivo di Hayward a due secondi dalla sirena. Senza Kyrie Irving, tenuto precauzionalmente a riposo, i Celtics allontanano la crisi grazie al ritrovato Gordon. Dopo i 30 punti messi a segno contri i campioni in carica, Hayward non va oltre i 12 punti in 29′, ma ha il merito di firmare il canestro che vale la vittoria e che permette agli uomini di coach Stevens di avvicinare nuovamente il quarto posto a Est grazie anche alla sconfitta clamorosa di Philadelphia a Chicago. I 76ers (41-24) si fanno rimontare nel finale dieci punti e cedono ai Bulls (19-47) 108-107 con Zach LaVine decisivo a 1.6″ dalla sirena finale. Suo il layup della vittoria a coronamento di una prestazione da 39 punti, 5 rimbalzi e 4 assist.


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Baynes e Morris esultano, Boston vince a Sacramento

Ok Miami e Brooklyn

Nelle altre partite successo vitale in chiave playoff per Miami (30-34) che sbanca Charlotte 91-84, scavalca gli Hornets (29-35) e si prende l’ottavo posto a Est. 18 punti in 20′ per Whiteside, ma il migliore tra gli Heat è Olynyk con 22 punti, male Wade che chiude con un pessimo 4/15 dal campo. Davanti a Miami c’è Brooklyn (34-33) che si impone 113-107 sui Cleveland Cavaliers (16-49) consolidando la settima posizione. Washington (27-37) batte Dallas 132-123 in match in cui le difese sono ormai in vacanza vista l’impossibilità di raggiungere la post-season. Doncic vince la personale sfida con Beal, 31 i punti dello sloveno contro i 30 del rivale. Dirk Nowitzki, all’ultima apparizione nella capitale, chiude con 2 punti e 2 rimbalzi in 12′ tra gli applausi della Capital One Arena. Ormai tagliata fuori dalla corsa play-off anche Minnesota (30-37), battuta 131-114 da Detroit (32-31) dove Drummond va in doppia doppia per la 16esima gara di fila (31 punti e 15 rimbalzi). Chiude la sconfitta di New York (13-52) a Phoenix (15-51) per 107-96.

I risultati

Charlotte Hornets – Miami Heat 84-91, Detroit Pistons – Minnesota Timberwolves 131-114, Washington Wizards – Dallas Mavericks 132-123, Atlanta Hawks – San Antonio Spurs 104-111, Brooklyn Nets – Cleveland Cavaliers 113-107, Chicago Bulls – Philadelphia 76ers 108-107, New Orleans Pelicans – Utah Jazz 104-114, Phoenix Suns – New York Knicks 107-96, Sacramento Kings – Boston Celtics 109-111, Los Angeles Lakers – Denver Nuggets 99-115.