Basket, Nba: Oklahoma espugna Portland, Milwaukee torna al successo


WASHINGTON – Oklahoma (40-25) respinge l’assolto di Portland (39-26) . Al Moda Center i Thunder passano 129-121 al termine di un overtime ritrovando il sorriso dopo lo score negativo delle ultime uscite. La sfida personale tra numeri ‘0’, quella tra Damian Lillard e Russell Westbrook, la stravince la stella dei Blazers, autore di 51 punti, mentre Russ chiude con 37 punti, venendo fuori soprattutto nei 5′ supplementari dove segna 8 dei primi 9 punti degli ospiti, mentre dall’altra parte Lillard combatte solo contro tutti.

 

LA PARTITA – Oklahoma vince anche grazie all’apporto di Paul George che segna 32 punti ed è protagonista nel finale di un contatto con Nurkic che vale al bosniaco l’espulsione a 4′ dall’ultima sirena regolamentare. L’uscita di scena del centro sgretola le certezze difensive dei padroni di casa che vengono surclassati nel pitturato: OKC chiuderà con 70 punti contro i 48 dei Blazers al termine di una partita equilibratissima. Sono due liberi di A-Farouq Aminu a mandare le due squadre ai supplementari sul 113-113 a 3″ dalla fine, dopo che Skal Labissiere ne aveva falliti due su due pochi secondi prima. Nell’extratime Westbrook si prende la scena permettendo a Oklahoma di allungare su Portland (124-119), mentre Lillard viene lasciato solo. Il canestro dall’arco di Grant fa calare il sipario sulla sfida con 39″ di anticipo.

 

MILWAUKEE RITROVA LA VITTORIA – Torna a vincere, dopo due battute d’arresto, anche la miglior squadra della Lega. I Milwaukee Bucks (49-16), infatti, battono 117-98 gli Indiana Pacers (42-24) davanti al proprio pubblico con Giannis Antetokounmpo e Khris Middleton che fanno la differenza rispettivamente con 29 e 27 punti e con il primo che mette a referto anche 12 rimbalzi. Una vera e propria prova di forza quella della prima squadra dell’Est che domina l’incontro contro la terza in classifica sin dalle prime battute di gara. I Bucks scappano via a cavallo tra il primo e il secondo quarto, ma i Pacers tirano fuori l’orgoglio con Bogdanovic e Turner e tornano sotto arrivando all’intervallo lungo con un ritardo di appena 4 lunghezze. Nella ripresa, però, Milwaukee torna a premere sull’acceleratore e in pochi minuti si divorano gli avversari. Nell’ultimo quarto i padroni di casa sfondano il muro del +20 e la partita di fatto finisce lì.