Basket, Nba: secondo ko di fila per Golden State, Harden show: 58 punti, Houston vola



WASHINGTON – Scivolone, il secondo di fila in appena 24 ore, per Golden State che a Orlando si fa rimontare 13 punti nell’ultimo quarto e perde 103-96. Senza Durant, al primo forfait stagionale, e con Iguodala tenuto a riposo da coach Kerr, i Warriors (43-19) rimediano il secondo ko di fila, ma restano comunque in testa alla Western Conference grazie alla sconfitta interna di Denver contro Utah. Per i Magic (29-34) si chiude un febbraio straordinario fatto di 8 vittorie e 3 partite che permette loro di scavalcare Charlotte all’ottavo posto a Est e rientrare nel discorso playoff.

WARRIORS BEFFATI NEL FINALE – Partono forte i padroni di casa che volano sul 13-7 al primo time out e restano  davanti fino all’intervallo dove gli uomini di coach Clifford chiudono 59-51 con i Warriors che chiudono con un pessimo 4/21 da 3. Ma al rientro dagli spogliatoi sale in cattedra Steph Curry (33 punti) e Golden State prima trova il pareggio (63-63), poi allunga blindando la difesa: solo 11 punti per Orlando nel terzo periodo. Alla terza sirena è 81-70 per i campioni. Il match, però, non è finito, perché i Warriors, sopra di 13 punti a 9′ dalla fine, accusa la stanchezza della sfida di Miami di appena 24 ore prima e si fa rimontare con Briscoe e Ross (decisivo dalla panchina, 16 punti) che si scatenano. Di Gordon (22 punti) , a 1’41” dalla sirena, la tripla del definitivo sorpasso.

DENVER NON NE APPROFITTA – Una sconfitta indolore, visto il crollo imprevisto di Denver (42-19) in casa contro Utah. I Jazz (35-26), trascinati da Donovan Mitchell, si confermano la vera bestia nera dei Nuggets, visto il terzo successo di fila al Pepsi Center. La stella ospite segna 24 punti, ma è Thabo Sefolosha dalla panchina a spezzare in due il match. L’impatto dello svizzero è devastante nel braak di 14-4 che permette a Utah di volare sul 35-27 a 5′ dalla seconda sirena. Jokic (16 punti, 13 rimbalzi e 7 assist) prova a tenere a galla i suoi, ma gli ospiti arrivano all’intervallo lungo sul 52-37. Il terzo quarto si chiude sulla scia dei primi due con i Jazz avanti 97-79, ma nell’ultimo periodo i Nuggets ritrovano le forze e tornano sotto a 2’20” dalla sirena finale (-5), ma è ancora Mitchell a ricacciare indietro la seconda miglior squadra dell’Ovest e a consegnare un’importante successo in chiave playoff ai suoi.

HARDEN SHOW, HOUSTON RIMONTA MIAMI – James Harden torna a fare il “James Harden”. Dopo essersi preso un giorno di riposo lunedì scorso con “appena” 28 punti che hanno messo fine alla storica striscia di 32 partite con almeno 30 punti a referto, il “Barba” è tornato a incantare Houston con 58 punti che hanno steso Miami. Gli Heat (27-34), dopo il colpaccio sulla sirena contro i Warriors, non si ripetono perdendo al Toyota Center per 121 a 118. La stella dei Rockets (37-25) aggiunge anche 10 rimbalzi e 7 assist al suo tabellino. I texani erano finiti sotto di 21 lunghezze nel corso del terzo quarto, quando è salito in cattedra Harden che ha costretto Miami a subire un break di 18-4 riportando sotto i padroni di casa. Nell’ultima frazione ci ha pensato Chris Paul a dare una mano al “Barba” e a firmare il sorpasso definitivo con 4 punti consecutivi.

PHILA SFATA IL TABU’ OKLAHOMA – Philadelphia sbanca Oklahoma City e sfata un tabù che durava da ben 11 anni. I Sixers () dopo 19 sconfitte di fila alla Chesapeake Energy Arena vincono 108-104 pur senza Joel Embiid. Ben Simmons, che il 15 novembre 2008, quando Phila vinse per l’ultima volta da queste parti, aveva appena 12 anni, ha chiuso con la sua 15/a tripla doppia stagionale (11 punti, 13 rimbalzi, 11 assist), ma il vero protagonista è Tobias Harris con 32 punti, di cui 8 nel break di 10-0 dell’ultimo quarto con cui i Sixers hanno indirizzato il match verso la vittoria. Dall’altra parte Russell Westbrook, che 11 anni fa era una matricola, ha fatto segnare la sua 25/a tripla doppia in stagione: 23 punti, 11 rimbalzi, 11 assist. Oklahoma paga l’assenza di Paul George, messo ko da un’infiammazione alla cuffia dei rotatori della spalla destra. Nelle altre due sfide vittoria di Indiana (41-22) su Minnesota (29-33) per 122-115 e di Cleveland (15-47) che sbanca il Garden di New York (13-49) 125-118.

I RISULTATI – Indiana Pacers-Minnesota Timberwolves 122-115; Orlando Magic-Golden State Warriors 103-96; New York Knicks-Cleveland Cavaliers 118-125; Houston Rockets-Miami Heat 121-118; Oklahoma City Thunder-Philadelphia 76ers 104-108; Denver Nuggets-Utah Jazz 104-111.