BMTA, i cinque finalisti candidati alla scoperta archeologica dell’anno



Il più antico relitto intatto del mondo scoperto nel Mar Nero.  Un antico laboratorio di mummificazione rinvenuto a Saqqara, in Egitto. Il pane più antico del mondo trovato in Giordania. L’iscrizione e le dimore di pregio scoperte negli scavi della Regio V a Pompei. La più antica mano in metallo d’Europa trovata in Svizzera. Sone le cinque scoperte archeologiche del 2018 candidate alla vittoria della 5ª edizione dell’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad”, il Premio, promosso dalla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico e da Archeo, in collaborazione con le testate internazionali: Antike Welt (Germania), Archéologia (Francia), as. Archäologie der Schweiz (Svizzera), Current Archaeology (Regno Unito), Dossiers d’Archéologie (Francia).

L’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad”,  intitolato all’archeologo di Palmira che ha pagato con la vita la difesa del patrimonio culturale, è dedicato al mondo dell’archeologia e in particolare ai suoi protagonisti, che con sacrificio, dedizione, competenza e ricerca scientifica affrontano quotidianamente il loro compito nella doppia veste di studiosi del passato e di professionisti a servizio del territorio. Il premio, inoltre, si caratterizza per divulgare uno scambio di esperienze, rappresentato dalle scoperte internazionali, anche come buona prassi di dialogo interculturale e cooperazione tra i popoli.

Nella prima edizione (2015) il Premio era andato a Katerina Peristeri per la Tomba di Amphipolis (Grecia); la seconda edizione (2016) ha visto vincitore l’INRAP, Institut National de Recherches Archéologiques Préventives (Francia), per la scoperta della Tomba celtica di Lavau; nel 2017 è stato assegnato a Peter Pfälzner, direttore della missione archeologica che ha scoperto la città dell’Età del Bronzo presso il villaggio di Bassetki nel nord dell’Iraq. nel 2018 a Benjamin Clément, responsabile degli scavi, per la scoperta della “piccola Pompei francese” di Vienne, alla presenza di Omar, uno dei figli archeologi di Khaled al-Asaad.

Il Premio – che sarà consegnato venerdì 15 novembre in occasione della XXII BMTA, a Paestum – sarà assegnato alla scoperta archeologica prima classificata, secondo le segnalazioni ricevute da ciascuna testata. Inoltre, sarà attribuito uno “Special Award” alla scoperta, tra le cinque candidate, che avrà ricevuto il maggior consenso dal grande pubblico attraverso la pagina Facebook della Borsa nel periodo 17 giugno-30 settembre.