Champions, Manchester City-Schalke 7-0: un uragano travolge i tedeschi, Citizens ai quarti


MANCHESTER – Tutto troppo facile per il Manchester City che, dopo la vittoria sofferta di Gelsenkirchen, si qualifica ai quarti di finale di Champions archiviando la pratica Schalke 04 già nel primo tempo. All’Etihad Stadium finisce in goleada per gli uomini di Guardiola che travolgono la squadra di Tedesco con un sonoro 7-0. Un risultato che rischia di far saltare la panchina del tecnico italiano, già in bilico dopo la pessima stagione in Bundesliga che vede la squadra quint’ultima con appena 4 punti di vantaggio sulla zona playout. Imbarazzante il dominio dei Citizens, quasi un allenamento per gli inglesi, che vincono la loro decima partita di fila in questo 2019 superando anche il record del club realizzato proprio quest’anno contro lo Shakhtar nella fase a gironi (6-0) con la vittoria più ampia il Champions League.

LE SCELTE DEI TECNICI – Un solo dubbio per Pep Guardiola alla vigilia, quello del centrale di difesa. La scelta alla fine è caduta su Danilo al fianco di Laporte con Zinhenko che si adatta come terzino sinistro e con Walker confermato a destra. Centrocampo a tre con David Silva e Bernardo Silva al fianco di Gundogan, mentre in attacco confermato il tridente L. Sané-Aguero-Sterling. Tedesco, dal canto suo, si copre con la difesa a cinque con Stambouli, Bruma e S. Sanè al centro, Mc Kennie a destra e Oczipka a sinistra. Centrocampo a quattro con Konoplyanka e Burgstaller ai lati , Bentaleb e Serdar al centro, Embolo unica punta.

7′ DI FUOCO – Ci vogliono 35′ prima che il match prenda vita, quando, cioè, l’arbitro francese Turpin assegna un calcio di rigore ai padroni di casa per fallo in area di Bruma su Bernardo Silva. Fino ad allora la noia regna sovrana all’Etihad Stadium col Manchester City abilissimo nel palleggio e con lo Schalke inspiegabilmente chiuso nella propria metà campo ad aspettare l’avversario. Sul dischetto si presenta Aguero che col cucchiaio beffa Fahrmann. Sotto di un gol, la squadra di Tedesco perde ogni certezza e tre minuti più tardi subisce il raddoppio ancora con Aguero che sfrutta un bellissimo passaggio di tacco di Sterling per firmare il raddoppio. Al 42′ il gol che fa calare il sipario sul match con L. Sanè che raccoglie una verticalizzazione di Zinchenko e a tu per tu con Fahrmann non sbaglia.

DOMINIO CITY – Nella ripresa il dominio dei padroni di casa è imbarazzante. Al 56′ Sterling cala il poker depositando in rete col piattone dopo un cross dal limite di sinistra di L. Sanè, al 71′ è Bernardo Silva a firmare il 5-0: Foden, entrato al posto di David Silva, verticalizza al limite di sinistra per L. Sanè che entra in area e la mette all’indietro per il numero 20 di casa che scarica il rasoterra nel palo più lontano. Al 78′ primo gol in Champions League per il talentuoso Foden che, servito sulla corsa da un indiavolato L. Sanè, elude l’uscita disperata di Fahrmann e deposita a porta vuota. Nel finale c’è gloria anche per Gabriel Jesus: destro dal limite sul quale il portiere ospite non è impeccabile e palla in rete per il 7-0 finale.


L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica