Coppa Italia, Lazio-Milan 0-0: rossoneri spenti, si deciderà tutto al Meazza



ROMA – Esattamente come un anno fa, con Lazio e Milan che finiscono i primi 90′ sullo 0-0. Il remake della semifinale di coppa Italia della scorsa edizione che poi premiò il diavolo ai rigori, termina nuovamente a reti inviolate. Il triplice fischio di Orsato, però, arriva come una manna dal cielo per i rossoneri che per più di un’ora sono stati alla mercè della squadra allenata da Simone Inzaghi, alla quale è mancato solo il gol. Piatek, l’uomo simbolo della rinascita milanista, è stato letteralmente annullato da Acerbi, mentre il centrocampo a cinque dei padroni di casa ha surclassato quello a tre voluto a Gattuso con Paquetà apparso affaticato. Male anche Suso, impalpabile, mentre tra i biancocelesti da segnalare le ottime prestazioni di Correa, Romulo e del rientrate Bastos.

LE SCELTE DEI DUE TECNICI – Senza Radu squalificato e con Wallace fermo ai box, Inzaghi forza il rientro in campo di Bastos, recuperato in extremis, e manda in panchina Luiz Felipe, anch’egli al rientro dall’infortunio. Il tecnico, pur essendo in emergenza nel reparto difensivo, non rinuncia al 3-5-2, con Patric e Acerbi a completare la retroguardia. In mezzo al campo Romulo e Lulic sulle fasce, Lucas Leiva, Parolo e Milinkovic-Savic in mezzo. In avanti Correa in supporto a Immobile. Nel Milan, invece, Gattuso ha finalmente l’imbarazzo della scelta. Rispetto alla sfida con l’Empoli torna Calabria per Conti e si rivede dal 1′ Laxalt al posto di Rodriguez. Romagnoli e Musacchio la coppia centrale. In mediana tutto invariato con Kessie e Paquetà ai lati di Bakayoko. In attacco confermatissimo Piatek davanti al rientrante Suso e a Borini che vince il ballottaggio con Calhanoglu.

LAZIO PADRONA NEL PRIMO TEMPO – Si gioca a ritmi bassi all’Olimpico nei primi 20′ con le due squadre molto attente a non subire piuttosto che a imporre il proprio gioco. Poi si fa male Kessié e la Lazio inizia a spostare il proprio baricentro nella metà campo rossonera. Ci prova prima Patric dalla distanza, ma il pallone termina a lato alla destra di Donnarumma, poi è il turno di Immobile dal limite, ma anche in questo caso la sfera finisce fuori di pochissimo. Gattuso decide allora di cambiare Kessié con Calhanoglu sperando che l’ingresso del turco dia uno scossone ai suoi, ma è la Lazio a padroneggiare in mezzo al campo. I biancocelesti premono sull’acceleratore e cercano a tutti i costi il gol del vantaggio, ma anche il destro di Milinkovic-Savic esce di poco alla destra del numero uno rossonero che qualche istante dopo blocca centralmente un tiro da lontano di Lucas Leiva. Il Milan è alle corde, ma arriva il duplice fischio di Orsato a salvarlo.

RESISTE IL MURO ROSSONERO – Nella ripresa il diavolo dà segnali di vita con Piatek, servito dentro l’area da Paquetà, che prova la prima conclusione in porta della gara trovando, però, la deviazione in angolo da parte di Patric. Ma è solo un fuoco di paglia, perché col passare dei minuti i biancocelesti tornano a imporre il proprio ritmo giocando quasi tutta la partita nella metà campo rossonera. Di fatto, però, gli uomini di Inzaghi si fanno vedere solo ed esclusivamente con conclusioni da fuori area che impensieriscono poco Donnarumma. Ci prova prima Lucas Leiva, ma l’estremo milanista blocca a terra, poi Milinkovic-Savic che calcia sul fondo, quindi Correa che salta Paquetà e prova a sorprendere inutilmente il numero uno ospite con un diagonale sul secondo palo, quindi è il turno di Romulo dal limite che trova ancora la parata di un attento Donnarumma. Al 35′ l’azione più ghiotta della gara con Immobile che colpisce il palo lanciato a tu per tu col portiere milanista, ma in caso di gol sarebbe stato annullato per fuorigioco millimetrico. Nel finale, secondo e ultimo sussulto del Milan con Piatek che di testa manda alto sopra la traversa. E’ l’ultima azione degna di nota di un match a tinte biancocelesti. Ora la sfida si sposta a San Siro, appuntamento al 24 aprile.

LAZIO-MILAN 0-0
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Bastos; Romulo (45′ st Marusic), Parolo (29′ st Luis Alberto), Leiva, Milinkovic-Savic, Lulic; Correa; Immobile (36′ st Caicedo). A disposizione: Cataldi, Durmisi, Pedro Neto, Guerrieri, Badelj, Bruno Jordao, Proto, Luiz Felipe. Allenatore: Inzaghi
MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Laxalt; Kessiè (29′ pt Calhanoglu), Bakayoko, Paquetà (40′ st Biglia); Suso (28′ st Castillejo), Piatek, Borini. A disposizione: Strinic, Rodriguez, Conti, Reina, Montolivo, A. Donnarumma, Bertolacci, Abate, Cutrone. Allenatore: Gattuso
ARBITRO: Orsato di Schio
NOTE: Ammoniti: Parolo, Patric (L), Romagnoli, Calabria, Donnarumma (M). Recupero: 2′ e 3′.