Doping anche nel bridge: positivo il numero uno mondiale


ROMA – Un argomento a contrario per chi ritiene che il doping sia una pratica a migliorare esclusivamente le prestazioni atletiche. L’ultimo scandalo riguarda infatti il gioco delle carte. Il numero uno al mondo nel bridge, Geir Helgemo, è risultato positivo al testosterone nel settembre 2018 ed è stato sospeso per un anno dalla Wbf, la Federazione Internazionale.

Helgemo, nato in Norvegia ma rappresentante del Principato di Monaco nelle competizioni di bridge, ha fallito un test antidoping in occasione di un torneo a Orlando, in Florida, il 29 settembre 2018. La Commissione antidoping della Wbf ha deciso di sospenderlo per un anno, fino al 20 novembre 2019. Il 49enne giocatore dovrà anche rimborsare i costi per le udienze del comitato antidoping: 3.659 euro. La Wbf è una delle 36 federazioni internazionali riconosciute dal Comitato Olimpico Internazionale.