È successo in TV – 26 aprile 2001: l’esordio di 125 milioni di caz**te con Adriano celentano


Oggi nel passato: quattro appuntamenti con il molleggiato sulla prima rete Rai. Le prevedibili polemiche, lo spettacolo e…qualche fuori programma

Mai banale, ironico, polemico, provocatore, scoppiettante… Che dire di Adriano Celentano? Dopo il grande successo di Francamente me ne infischio del 1999 il molleggiato è ancora protagonista della prima serata di Rai 1. Quattro appuntamenti il giovedì sera, per un contenitore originale, polemico già dal suo titolo facile da intuire 125 milioni di caz**te, trasmesso dal 26 aprile al 17 maggio 2001

Il titolo – disse allora Celentano – mi è venuto in mente pensando a tutte le cose e le tragedie che succedono ogni giorno. Ad esempio l’allarme degli scienziati per il riscaldamento del pianeta non raccolto dal presidente degli Stati Uniti o la bomba atomica lanciata dai francesi su Mururoa

L’ambiente costruito per la trasmissione? Una vecchia cartiera di 3000 metri quadrati trasformata in un teatro di posa. All’interno, attrezzature avveniristiche ed una grande scenografia – centocinquanta le persone che vi lavorano – di stampo cinematografico. Un’atmosfera sospesa tra l’America, fonte ispiratrice dei rock’n’roll di Adriano negli anni Cinquanta, e l’Italia che lo ha visto crescere ed affermarsi prepotentemente.

Intrattenimento e pensiero sono il filo conduttore del programma che vede duetti con ospiti di livello internazionale, la partecipazione di Asia Argento e la proposta di temi scottanti mediante tre brevi fiction gialle a sfondo sociale.

Per realizzarle, l’ispettore Gluck Adriano Celentano si avvale delle collaborazione di Carlo Lucarelli, il più giovane e noto tra gli scrittori noire italiani. Questi mini gialli ironici, ma con tema serio, sono seguiti da un piccolo dibattito fatto apposta per aprire un dialogo col pubblico.

Celentano, che cura personalmente la regia, indaga con la consueta aria sorridente e disincantata sui problemi più attuali, giovandosi di complici famosi quali Giancarlo Giannini, Claudio Amendola, Gad Lerner e Giuliano Ferrara.

Una curiosità accaduta durante una delle puntate è legata ad un incidente piuttosto preoccupante capitato all’artista durante un duetto con Dario Fo: Celentano cadde e si ruppe il piede destro. Si ipotizzò una chiusura anticipata del programma, cosa che poi non avvenne, per essere presente anche nelle restanti trasmissioni dovette condurre le puntate successive seduto su una sedia a rotelle.

Lo spettacolo, immancabilmente fa parlare e viene seguito da una platea importante. Basti pensare che nella prima puntata il programma venne seguito da 10.351.000 telespettatori e il 41.95% di share, le seguenti oscillaroni tra i 7 e gli 8 milioni.



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