Facebook vuole unire Storie e post in una maxibacheca a colpi di “swipe”


PRESTO potremmo dover abituarci ancora di più, anche su Facebook, a fare “swipe” anziché a scrollare in verticale come adesso. Non che la familiarità col gesto ci manchi: a parte Tinder e simili applicazioni, quello di scorrere verso destra o sinistra è il gesto tipico della navigazione all’interno delle storie, i contenuti effimeri che scompaiono dopo 24 ore e ormai diffusi ovunque ma frequentatissimi in particolare su Instagram. A quanto pare, infatti, i contenuti della bacheca (detta anche, in inglese, newsfeed) e quelli delle Storie potrebbero presto mescolarsi in un’unica esperienza fortemente orizzontale. Una strada secondo molti necessaria per traghettare la piattaforma-continente all’era post-newsfeed e per estrarre ancora più valore dalle inserzioni pubblicitarie. Portandole dove le persone passano più tempo.
 
A individuare l’esperimento nella versione del social blu per Android è stata Jane Manchun Wong, ricercatrice non nuova a questo genere di avvistamenti tecnologici e spesso collaboratrice del sito TechCrunch. Poco oltre la stessa Facebook ha confermato di essere al lavoro, ma ancora allo stadio prototipale, su un nuovo modo di navigare la bacheca. Un portavoce del colosso ha infatti spiegato che “non la stiamo però ancora testando pubblicamente”. Occorrerebbero ancora sperimentazioni e messe a punto prima di poter proporre, come spesso capita, la nuova versione a gruppi più o meno ampi di utenti in diversi mercati internazionali. E vedere l’effetto che fa. D’altronde proprio da Menlo Park pensano che le Storie siano la “next big thing” in termini di ricavi pubblicitari e che il numero di contenuti condivisi attraverso il sistema a carosello e a scomparsa supererà su tutte le app social il numero dei contenuti per così dire “statici”, condivisi sulla bacheca e lì archiviati.


Facebook vuole unire Storie e post in una maxibacheca a colpi di "swipe"

Qualche numero può servire a chiarire le idee sulla portata del fenomeno, esploso ormai tre anni fa con il lancio su Instagram: 300 milioni di utenti, ogni giorno, postano sulle Storie di Facebook e Messenger. Ben 500 milioni usano quelle del social videofotografico (le più versatili, ci si può anche fare shopping acquistando un prodotto pubblicizzato senza lasciare l’applicazione) e 450 milioni aggiornano il proprio Stato su WhatsApp, nient’altro che una versione delle storie visibili ai propri contatti sulla chat più usata del mondo. Senza contare, fuori dall’ecosistema di Mark Zuckerberg, l’abitudine dei più giovani con Snapchat, da cui tutto è partito. In sostanza è come se un’altra esperienza d’uso delle piattaforme stesse lievitando da sola – gli utenti, anche quelli all’inizio più restii, ci trascorrono sempre più tempo, e chi fa pubblicità li insegue – ed è naturale che Menlo Park cerchi un modo per accompagnarne il cambiamento grammaticale all’interno di quello che al momento rimane l’epicentro della piattaforma, cioè il newsfeed.
 


Facebook vuole unire Storie e post in una maxibacheca a colpi di "swipe"

A giudicare dal materiale condiviso dall’esperta che ha individuato il test, l’esperienza apparirebbe in questa fase ancora un po’ acerba: ai contenuti delle Storie si susseguirebbero senza soluzione di continuità post tradizionali che ora finiscono in bacheca (ma che per il momento non si potrebbero “bloccare” tenendo il dito premuto sul display, per consultarli con calma) e ovviamente inserzioni pubblicitarie. Quest’ultime, in questo formato, guadagnerebbero senza dubbio – com’è già evidente all’interno di Instagram e Snapchat, dove addirittura non si possono evitare – una rilevanza importante, incuneandosi agilmente fra i frammenti di vite di centinaia di milioni di persone. Rimane la possibilità di cliccare Mi piace all’interno di questa esperienza ibrida (basta un tocco) o selezionare una delle altre faccine. Come se non bastasse, la “febbre da swipe” sta già penetrando nella piattaforma. Su Messenger, da poco tempo, si può infatti rispondere a un messaggio quotandolo, cioè citandolo all’inizio di una replica (funzione essenziale nelle chat di gruppo ma anche in fitte conversazioni individuali) semplicemente scorrendo verso la parte “vuota” di fianco al riquadro contenente il testo. E in fondo già dall’anno scorso il social dà la possibilità di replicare nelle Storie anche i contenuti tradizionali.
 


Facebook vuole unire Storie e post in una maxibacheca a colpi di "swipe"

In molti si interrogano se un simile passaggio, quando i tempi di sviluppo saranno maturi, potrà essere imposto a forza ai quasi due miliardi e mezzo di utenti oppure se, più probabilmente, esordirà come una modalità opzionale di vivere il social network. Scrollare in verticale è utile, soprattutto quando c’è da navigare contenuti fortemente testuali. Ma è un’esperienza molto desktop riprodotta nella logica mobile: al contrario, nell’epoca dei bocconcini effimeri di foto, video, clip, testi brevi, lo swipe rimane senza dubbio la gestualità più naturale. Per TechCrunch la newsfeed potrebbe infatti presto diventare una “città fantasma”, visto che i contenuti migliori e più divertenti si spostano all’interno delle Storie. Se dunque Facebook vuole continuare a estrarre ricavi pubblicitari deve accompagnare questa transizione in un sistema a metà strada, una “super autostrada” fra il luogo in cui le persone trascorrono il tempo e quello in cui sono pubblicati i contenuti più impegnativi come i post.
 
 
 
 

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