Genoa-Juventus 2-0, Sturaro e Pandev condannano i bianconeri al primo ko in campionato



GENOVA – Era nell’aria, e in particolare nell’aria fresca e quasi fredda di una Genova non ancora primaverile: la Juve ha perso la sua prima partita in campionato, prima o poi doveva succedere ed erano altissime le probabilità che accadesse qui e ora, dopo l’impresa di Champions che ha spolpato mentalmente e fisicamente i bianconeri, oramai con un unico pensiero in testa, e molto lontano da qua. Il Genoa ha preso e ringraziato, mettendo da parte i punti che valgono la salvezza certa (dubbi non ce n’erano molti, ma non si sa mai) e regalando alla sua gente appassionata un successo di prestigio, limpido ed eccitante. Il Genoa, oltretutto, chiude da imbattuto la sua esperienza stagionale con i bianconeri: questo 2-0 fa scopa con l’1-1 di Torino e insomma in un’ipotetica eliminazione diretta i bianconeri avrebbero fatto fuori i bianconeri. Inaudito.

La Juve ha passeggiato, giocato con la testa altrove, deluso a ogni livello e in particolare con quelli che non avevano la cavalcata di martedì nelle gambe e nei ricordi, tipo Bentancur e soprattutto Dybala, esangue come spesso gli capita ultimamente. L’unica cosa decente che ha fatto (il gol all’11’ st, con un sinistro deviato da Criscito) gli è stata cassata dal var, che ha visto un fuorigioco di Emre Can (quello resterà il primo e unico tiro in porta juventino dell’intera partita) e insomma anche lui, che pure avrebbe dovuto avere qualche motivazione in più, s’è adeguato all’andazzo dei compagni, che evidentemente si sono adeguati a Ronaldo: neanche loro, come Cristiano, si sono presentati a Marassi.

La partita non ha avuto storia. Il Genoa l’ha presa di petto e la Juve alla lontana, con un 3-5-2 molto cauto. I bianconeri hanno mirato a resistere, hanno tutto sommato sofferto poco per la modestia tecnica dell’avversario ma hanno corso pericoli anche nel primo tempo, in particolare al 16′, quando Perin si è esibito su una specie di rigore in movimento di Sanabria, e al 31′, quando Romero in mischia ha calciato addosso al portiere. Subito dopo Di Bello ha concesso un rigore per fallo di mano di Cancelo, ma si è poi corretto alla moviola perché c’era stato un precedente tocco di braccio di Kouamé. Nei minuti d’attesa, i giocatori bianconeri in massa non hanno smesso per un secondo di stare addosso all’arbitro e protestare circondandolo: non sarebbe vietato o non avevano altri modi per ingannare l’attesa della revisione del var? O volevano solo mettere pressione a un fischietto giovane?

La Juve ha avuto un unico momento di superiorità in avvio di ripresa, quando per una decina di  minuti ha compresso il Genoa negli ultimi trenta metri, pur senza mai concludere in porta, nemmeno una volta sola. La partita sembrava avviata al pareggio quando Prandelli l’ha fatta svoltare: Pandev e Sturaro, al posto degli evanescenti Sanabria e Lazovic, hanno alzato il livello del ritmo, della combattività e soprattutto della qualità, consentendo anche a Kouamé (imprendibile, sebbene precipitoso sotto porta) di scorrazzare finalmente in libertà. I due panchinari hanno confezionato l’azione del vantaggio: l’ennesima percussione di Pandev ha liberato Sturaro al limite da dove l’ex juventino, all’esordio assoluto dopo un anno passato in infermeria, ha fatto partire un destro a giro interessante ma non irresistibile. Però l’ex genoano Perin, con il suo goffo tuffo, non ha resistito e Sturaro ha potuto festeggiare sotto la Nord, dando almeno un senso ai 18 milioni spesi da Preziosi per riportarlo a casa, e che tanto discutere hanno fatto. Lo svantaggio ha steso definitivamente la Juve, che si è arresa senza neanche provare a reagire. Kouamé ha imperversato in contropiede fino a innescare il raddoppio di Pandev, bravissimo a chiudere il tiro che un diagonale mancino di chirurgica precisione. E Marassi è impazzito di gioia.

Genoa-Juventus 2-0 (0-0)
GENOA (4-4-2): Radu, Pereira, Romero, Zukanovic, Criscito, Lerager, Radovanovic (30′ st Veloso), Rolon, Lazovic (25′ Sturaro), Sanabria (15′ st Pandev), Kouamé. (1 Marchetti, 93 Jandrei, 13 Pezzella, 14 Biraschi, 15 Mazzitelli, 24 Bessa, 26 Dalmonte, 3 Gunter, 10 Lapadula ). All. Prandelli
JUVENTUS (3-5-2): Perin, Caceres, Bonucci, Rugani, Cancelo (15′ st Bernardeschi), Can, Pjanic, Bentancur (32′ st Spinazzola), Alex Sandro, Dybala, Mandzukic (29′ Kean). (1
Szczesny, 21 Pinsoglio, 3 Chiellini, 14 Matuidi, 41 Caviglia, 42 Moreno) All.: Allegri
Arbitro: Di Bello
Reti: nel st 27′ Sturaro, 36′ Pandev.
Angoli: 6 a 5 per la Juventus.
Recupero: 2′ e 4′.
Ammoniti: Romero, Alex Sandro, Caceres, Can per gioco scorretto, Pandev per comportamento non regolamentare.
Var:2.
Spettatori: 30000 circa.