Germania, lo Schalke esonera Tedesco. Fatale il 7-0 con il City


FATALE quel 7-0. È finita a poco più di metà della sua seconda stagione a Gelsenkirchen l’esperienza di Domenico Tedesco sulla panchina dello Schalke 04. Il 33enne allenatore di origini italiane, nato a Rossano Calabro da genitori di Bocchigliero (Cs), paga la rumorosa anche se per nulla sorprendente sconfitta contro il Manchester City nel match di ritorno degli ottavi di Champions, all’Etihad Stadium.

All’andata i Knappen avevano comunque resistito degnamente all’armata guardioliana: solo un gran gol di Sané li aveva condannati nel finale alla sconfitta (2-3). “Non possiamo ignorare l’involuzione di questa stagione. Da quando sono arrivato ho chiesto una inversione di tendenza, cosa assolutamente necessaria considerando la grave situazione sportiva in Bundesliga”, ha dichiarato il nuovo direttore sportivo Jochen Schneider spiegando i motivi dell’esonero.

Al posto di Tedesco è stato nominato tecnico ad interim, in vista del match contro il Lipsia di sabato, l’olandese Huub Stevens, che ha già allenato il club tra 1996 e 2002 e dal 2011 al 2012. In Bundesliga la squadra della Rühr si trova appena sopra la zona retrocessione, distante 4 punti, e ha perso 4 delle ultime 5 gare in campionato. Il calcio spettacolare e molto spregiudicato di Tedesco, che prima di iniziare la sua carriera da allenatore aveva lavorato alla Mercedes, a Stoccarda, aveva attirato molte curiosità in Germania lo scorso anno, quando lo Schalke aveva chiuso il campionato 2017-2018 al secondo posto, a notevole distanza dal Bayern (-21 punti), ma nettamente meglio di Hoffenheim e Borussia.


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