Ginnastica, Coppa del Mondo: azzurre sul podio a Baku, Mori seconda e Ferrari terza


BAKU – Un’Italia da sogno alla World Cup di Baku. Il corpo libero infatti si tinge di azzurro grazie a un doppio podio firmato da Lara Mori e Vanessa Ferrari: secondo e terzo posto nella terza tappa del circuito itinerante riservato alle singole specialità che mette in palio dei pass per le Olimpiadi di Tokyo 2020. Ora Vanessa Ferrari guida la classifica generale con 50 punti, davanti a Carey (46) e Mori (43): prossimo appuntamento a Doha (Qatar) dal 20 al 23 marzo, la quarta tappa darà ulteriori risposte a metà del percorso di qualificazione (sono previsti otto eventi in calendario, vengono considerati solo i tre migliori risultati per ogni ginnasta).

SOLO LA CAREY SUPERA LA MORI

Mori e Ferrari non hanno deluso e hanno incantato confezionando due esercizi quasi perfetti, superati solo dalla statunitense Jade Carey che ha giganteggiato grazie a un’acrobatica da vera big internazionale (6.2 il D Score) e si è imposta con 14.600. Lara Mori, al debutto stagionale a livello internazionale dopo l’ottimo esordio in Serie A, ha portato in gara un esercizio dall’elevata nota di partenza (5.6) ed è riuscita a stoppare tutte le diagonali con grandissima personalità, brillando per eleganza e leggiadria. La toscana, che era stata quarta a Cottbus cinque mesi fa, ha ottenuto 13.866 ed è riuscita a precedere Vanessa Ferrari per appena un decimo. “Sono molto contenta della mia gara. Finalmente – ha dichiarato la Mori dopo essere salita sul podio – sono riuscita a dimostrare il valore del mio esercizio e ad ottenere quello che volevo. Spero di fare ancora meglio la prossima settimana alla World Cup di Doha”.

FERRARI SI CONFERMA DOPO MELBOURNE

La Ferrari, reduce dalla memorabile vittoria di Melbourne, ha stretto i denti visto che è stata colpita da un attacco febbrile negli ultimi giorni e non va dimenticato che sente ancora dolore al tendine d’Achille rotto ai Mondiali 2017. L’azzurra ha stoppato perfettamente doppio teso e Tsukahara con grande disinvoltura e ha ribadito ancora una volta la sua classe infinita, fermandosi a 13.733 (5.3) ma ha compiuto un altro piccolo passo verso il sogno a cinque cerchi. Nettamente staccate la russa Varvara Zubova (13.333), la francese Marine Boyer (13.300), la croata Ana Derek (12.933) e l’australiana Emma Nedov (12.900) che poco prima aveva trionfato alla trave (14.100, 5.7) avendo la meglio sulla Boyer solo per il miglior E Score (8.4 contro 8.0). Sui 10 cm terzo posto della giapponese Mana Oguchi (13.200), sesta invece Lara Mori che ha pagato a caro prezzo degli errori (12.200).
 

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