Gli orologi del Diavolo, Giuseppe Fiorello torna alla fiction Mediaset


Giuseppe Fiorello, dopo 18 anni sulla Rai, lavora ad una fiction per Mediaset: Gli orologi del Diavolo sarà anche la sua prima seria lunga

Siamo abituati a vedere attori passare da un canale all’altro a seconda della fiction in cui lavorano: è normale, d’altra parte. Fa più notizia, però, quando l’attore in questione è stato per anni il volto di punta della fiction Rai, con ben tredici produzioni tra film-tv e miniserie. Stiamo parlando, ovviamente, di Giuseppe Fiorello, che si appresta a fare il suo debutto da protagonista di una serie tv per Mediaset.

Vi avevamo parlato, a marzo, de Gli orologi del Diavolo, serie tv tratta dall’omonimo libro di Gianfranco Franciosi, scritto con in giornalista Federico Ruffo (edito da Rizzoli). Ebbene, proprio questa produzione, che inizialmente si pensava destinata alla Rai per il coinvolgimento di Fiorello, andrà invece in onda su Mediaset.


Non è la prima volta, in realtà, che Giuseppe Fiorello recita sulla tv privata: il suo debutto nella fiction è avvenuto proprio su Canale 5, nel 1998, con Ultimo, di cui faceva parte del cast. L’anno seguente, invece, recitò ne Il morso del serpente, su Italia 1. Dal 2001 ad oggi tutte le altre fiction ha cui ha preso parte erano targate Rai.

Per Fiorello sarà una sorta di doppio debutto: da una parte, infatti, sarà per la prima protagonista di una serie Mediaset, e dall’altra debutterà nella serialità lunga. Gli orologi del Diavolo, infatti, non sarà una miniserie, ma una produzione più lunga, che coinvolgerà Italia e Spagna e vedrà, appunto, Fiorello nei panni del protagonista.

Non cambia l’impegno civile che ha caratterizzato la carriera dell’attore in questi anni: la fiction, infatti, racconterà la storia di Franciosi, meccanico navale che, quando due clienti gli chiedono di procuragli un gommone con doppio fondo ed equipaggiato con radar e Gps, decide di segnalare la cosa alla Polizia.

Inizia così la sua vicenda, che lo vede diventare per caso infiltrato nei narcos per quattro anni, annullando il suo passato e rinunciando agli affetti pur di salvarsi. Una vicenda che, una volta arrestato il boss spagnolo a cui le forze dell’ordine davano la caccia, non si conclude e costringe l’uomo a doversi nascondere per salvarsi.

Una storia dal forte impatto, diretta da Alessandro Angelini e con cui Canale 5 cercherà di conquistare quel pubblico tanto fedele che ha reso un successo ogni produzione in cui ha lavorato Fiorello in questi anni. Resta in magazzino, intanto, Tutto il mondo è paese, il film-tv sul sindaco di Riace Mimmo Lucano girato l’anno scorso e mai andato in onda sulla Rai, anche a causa delle vicende giudiziarie dell’ex primo cittadino. Chissà se anche questo ritardo nella messa in onda non abbia favorito il passaggio di Fiorello a Mediaset.



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