Google, due italiani nel board esterno per lo sviluppo etico dell’Intelligenza Artificiale


ROMA – Un comitato indipendente di filosofi, ingegneri ed esperti di politica che aiuti a dipanare i problemi etici legati allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale (AI). È l’idea di Google, che ha messo insieme un gruppo di lavoro esterno all’azienda, l’Advanced Advisory Council (Ateac), che ne esaminerà progetti e piani per capire se qualcuno di questi contravviene a principi etici.

Il comitato, spiega il Mit Technology Review, non avrà un’agenda fissa, ma dovrebbe avere potere di veto sui progetti. Il gruppo è formato da un filosofo, un economista, un esperto di politiche pubbliche e diversi ricercatori in scienze dei dati, apprendimento automatico e robotica. Tra questi ci sono due italiani, Alessandro Acquisti, docente di Information technology e public policy all’Heinz College della Carnagie Mellon University, e Luciano Floridi, professore di Filosofia ed etica dell’informazione all’Università di Oxford, già nella commissione istituita da Google per la questione del diritto all’oblio.

Gli altri esperti della task-force sono Bubacarr Bah, De Kai, Dyan Gibbens, Joanna Bryson, Kay Coles James e William Joseph Burns. Il comitato di esperti a fine 2019 farà una relazione finale dei temi emersi e delle possibili soluzioni. Ad una carta etica sull’Intelligenza Artificiale sta lavorando anche l’Europa grazie ad un gruppo di oltre 50 esperti.

Di recente Google è stata al centro delle polemiche per Project Maven, un progetto che utilizzava l’Intelligenza Artificiale per la Difesa statunitense e i droni militari, che ha provocato le proteste dei dipendenti di Google ma anche delle associazioni per i diritti umani.

 


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