“Ho sbagliato ma non volevo imitare Simeone” – Repubblica.it



PRATO – E’ passato nel giro di pochi secondi dalla gioia per aver firmato la rete decisiva per il successo nel derby con il Viareggio all’amarezza di un cartellino rosso, ricevuto proprio per la sua esultanza eccessiva. D’altronde, il gesto di Riccardo Moreo, centravanti del Prato, di portarsi le mani verso le parti basse, anche se meno esasperato, ha ricordato quello compiuto la settimana scorsa da Diego Simeone, tecnico dell’Atletico Madrid, in occasione del gol segnato dalla propria squadra alla Juventus in Champions League. Un gesto, durante la corsa, che non è sfuggito all’arbitro, che lo ha immediatamente espulso per questa provocazione. E così la formazione di Alessio De Petrillo ha dovuto affrontare gli ultimi venti minuti con un uomo in meno, ma è riuscita comunque a imporsi per 2-1, proseguendo la sua risalita in classifica, dove attualmente è nona nel Girone E di Serie D con 40 punti.
 

MOREO: “HO SBAGLIATO MA NON IMITAVO IL CHOLO”

“So di aver sbagliato esultando in quel modo, però non ho copiato proprio nessuno né ce l’avevo con qualcuno in particolare, meno che mai i tifosi avversari – riconosce il 23enne attaccante milanese il giorno dopo l’episodio che l’ha portato alla ribalta mediatica – E’ stato uno sfogo liberatorio dovuto alla tensione del momento e in particolare al nervosismo di quella fase della partita, visto che gli avversari avevano appena pareggiato. Mi scuso per il mio comportamento, un gesto che non mi appartiene e spero che anche il giudice sportivo tenga conto nella sua decisione del fatto che sono sempre stato un giocatore corretto in campo”.
 

“STO LAVORANDO SU ME STESSO E I GOL ARRIVANO”

In ogni caso, l’episodio di domenica non cancella una stagione da protagonista del giovane che ha fatto la trafila delle giovanili fra Milan, Albinoleffe ed Entella (sino alla Primavera), per poi tornare nel club bergamasco in Lega Pro, prima di vestire la maglia dell’Akragas. “Con quello al Viareggio sono arrivato a 19 gol ma non intendo certo fermarmi qui, spero di continuare a segnare ancora con regolarità sino alla fine del campionato. Segreti? Non ce ne sono, se non il fatto che ho iniziato a lavorare di più su me stesso e i frutti stanno arrivando. E sono contento con le mie reti di aiutare il Prato, anche perché l’organizzazione della società è impeccabile, da serie C, del resto questo club ha fatto per quarant’anni il professionismo. Ed è tra i professionisti che pure io in futuro mi auguro di poter stare come calciatore”.
 

“CREDIAMO AI PLAYOFF. UN SOGNO? A SAN SIRO IN ROSSONERO”

Sarà anche per questo che in riva al Bisenzio si culla ancora qualche speranza di agguantare un piazzamento playoff. “Noi ci crediamo nello spogliatoio, il girone è molto livellato ed equilibrato e ogni domenica anche le prime della classe perdono qualche punto: per cui cerchiamo di ottenere il massimo da qui alla fine e poi tireremo le somme”, il proposito di Moreo, che da buon centravanti ha modelli importanti a cui ispirarsi. “Beh, il mio idolo è sempre stato Ibrahimovic, però tra i bomber che militano adesso in serie A mi piacciono un sacco Icardi e Dzeko, e poi anche Piatek, a maggior ragione considerando la mia fede milanista. Un sogno nel cassetto? Arrivare a calcare un giorno il terreno di San Siro, magari proprio con i colori rossoneri, sarebbe toccare il cielo con un dito”.