Il collegio, la libertà di stampa al centro di una scambio di idee…


La libertà di stampa e le opinioni degli studenti de Il collegio 3.

Verso la fine della terza puntata de “Il collegio”, in onda martedì 26 febbraio 2019, gli studenti hanno tenuto una lezione di storia incentrata sul periodo del fascismo. Dopo un’introduzione del professore, ecco la lettura di una delle leggi fascistissime:

“Tutte le associazioni cittadine devono essere sottoposte al controllo della polizia” legge Fazzini. La polizia non ha bisogno di mandati o motivi. La studentessa Rossi aggiunge che tutta la stampa doveva essere sottoposta al controllo, “chiunque era censurato e non c’era libertà di stampa”. Alla domanda apparentemente scontata del professore in merito a questo argomento, risponde Giulia Mannucci. E’ fondamentale?

“Dipende dal periodo storico in cui vivi. Se uno ti sta minacciando di morte, non interessa dire la tua opinione. Se invece vivi in un paese democratico puoi dire le tue idee…”

“Se io la minaccio di morte, lei mi dice, “Sì, ha ragione, sto zitta?” insiste il docente.

“Dipende in che Paese ti trovi…”

Quindi locazione geografica.

“Mia madre viveva sotto i comunisti, eppure è cresciuta bene, viva e vegeta, e non si lamenta di niente, punto”. La studentessa ribadisce che rinuncerebbe ad alcune sue libertà pur di vivere bene…

A quel punto, dopo questo scambio di idee con altri compagni di classe (in disaccordo…) alcuni studenti hanno riportato ricordi di nonni e bisnonni che si sono trovati picchiati o uccisi da fascisti, nel drammatico periodo storico al centro della lezione.

Clicca qui da 1h e 50 minuti per vedere la scena.





http://www.tvblog.it/rss2.xml