il pesce d’aprile dei conduttori ‘scambiati’


Oggi nel passato: gioco nel gioco, i conduttori dei game show complici di uno scherzo, ma i telespettatori non ci cascano.

Sì, è il giorno degli scherzi e il calendario parla chiaro, il primo aprile equivale al famoso pesce d’aprile. La tv poteva esimersi? Poteva, ma pur di dare una scrollata ai soliti palinsesti le menti ingegnose hanno partorito un’idea curiosa che ha dato diversi spunti da esaminare.

Facciamo un salto temporale di 4 anni e guardiamo il palinsesto di Rai 1 e Canale 5. In particolare nella fascia del preserale che si presenta tale e quale all’oggi: alle 18:45 su Rai 1 va in onda L’eredità mentre su canale 5 alla stessa ora c’è Avanti un altro.

Gli aficionados (e non solo) quel giorno notarono una differenza piuttosto importante: alla guida del game show della prima rete Rai non è presente il suo pilota, Carlo Conti bensì (guardacaso) Flavio Insinna, colui che il destino ha voluto sia il conduttore ufficiale dello stesso programma 3 anni e mezzo dopo. A sua volta, Conti prende il posto di Insinna in quello che era fino a pochi anni fa l’access prime time di Rai 1: Affari tuoi.

Io, Flavio, ti sostituisco indegnamente… però domani mi riprendo l’Eredità” disse Conti, “Domani io conduco La vita in diretta” scherzò Insinna. Ad accompagnare il ‘gioco nel gioco’ un divertente logo della prima rete di in cui il numero 1 viene seguito da ‘aprile’ e da un’animazione in cui un pesce viene abboccato da un amo, dando anche una giustificazione immediata e visiva allo scherzo in cui sono ‘caduti’ i telespettatori.

Tranello meno incisivo (ma comunque ben riuscito) anche ad Avanti un altro. L’inizio del programma è stato, infatti, condotto da Luca Laurenti, che al posto di Gerry Scotti (in conduzione per il ciclo di puntate in onda da gennaio ad aprile 2015) con il suo inconfondibile senso dello humor ha portato avanti la puntata dichiarando:

Gerry Scotti, a forza di cantà ‘devi morì, sta poco bene. Ma magari dopo ci raggiunge, aspettiamo stia meglio.

L’arrivo di Scotti non si fece attendere troppo e così con tanto di cartello pesce d’Aprile torno ligio al suo posto, nonostante Laurenti affermò di volersi godere più a lungo l’esperienza con una battuta. Una cosa è certa, quel primo aprile televisivo che rubare di un programma tv è bello quando dura poco (e i conduttori temono il posto rubato molto più di quanto si possa immaginare).





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