In onda dopo la Coppa Italia, Porta a Porta ha avuto quasi un’ora di ‘anteprima’


In onda subito dopo la Coppa Italia, Porta a Porta ha isolato 55 minuti di programma sotto la dicitura ‘anteprima’, per poi lanciare il blocco ufficiale, durato 51. Un trucco per non partire nel bel mezzo della prima serata

Può l’anteprima di una trasmissione durare più della trasmissione stessa? Sì, se ti chiami Porta a Porta. Mercoledì sera su Raiuno è andato in scena un episodio singolare che magari sarà sfuggito a gran parte degli spettatori.

Il talk di Bruno Vespa non ha infatti mostrato particolari stravolgimenti visivi, fatta eccezione per una scritta mostrata in sovrimpressione al momento dell’interruzione pubblicitaria, che segnava la fine del blocco introduttivo.

Peccato che tutto sia avvenuto dopo cinquantacinque minuti di chiacchierata, ai quali ne sono seguiti altri cinquantuno, fatti però rientrare all’interno del programma vero e proprio.

La prima parte era incentrata sulla politica (tra gli ospiti Carlo Calenda e Stefano Patuanelli), mentre nella seconda ci si è dedicati ad alimentazione e diete.

La scelta di Porta a Porta è strettamente legata all’offerta di prima serata, con la semifinale di Coppa Italia tra Milan e Lazio cominciata prima delle 21 e terminata attorno alle 23. L’avvio anticipato di Vespa nel bel mezzo del prime-time ha pertanto convinto Viale Mazzini a isolare il primo blocco, segnando così la partenza ufficiale quando la mezzanotte non era troppo lontana. In questo modo il programma si è auto-trainato rinunciando alla spinta del post-gara.

Lo scenario potrebbe ripetersi anche giovedì, con l’altra semifinale – Atalanta-Fiorentina – che difficilmente si protrarrà ai supplementari, considerato il rocambolesco 3 a 3 dell’andata.



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