Italiani, popolo di televisionari!


Quanta passione c’è per la tv e come nasce? Lo abbiamo domandato ai nostri followers sul profilo instagram di tvblog.

Proprio così, siamo un popolo di ‘televisionari’. Noi che ogni giorno vi raccontiamo il piccolo schermo mettendolo al centro dell’attenzione in tutte le sue mille forme siamo attratti, innamorati di lei (e ce ne siamo resi conto, evidentemente). La sua potenza e il suo ruolo ha certamente cambiato le nostre vite, non solo di chi vi parla da queste pagine o di chi ci sta dentro per lavoro, ma anche di chi la commenta (a modo suo) sui social o di chi, semplicemente, ci legge giornalmente.

Per questo la parola chiave che ci accomuna è una sola ed è: Passione.

La stessa parola che abbiamo utilizzato (con un hashtag) lunedì pomeriggio in una domanda rivolta a coloro che ci seguono nel nostro profilo instagram (@tvblogit):

Avete la passione per la tv? Se sì, com’è nata?

In tanti vi siete scatenati creando un racconto fatto di risposte interessanti, ricordi, aneddoti o semplici curiosità e vi abbiamo re-postato tramite le Ig stories.

Al primo sommario risultato che salta all’occhio leggendo il 90% di chi ci ha scritto giunge una boccata d’aria fresca, il fil rouge che lega i lettori appassionati al piccolo schermo è un’amicizia indissolubile e genuina venuta a crearsi fin dall’età infantile. Trasversalmente per tutte le fasce d’età, dalla classe 1990 ai più agè, dagli over 40 ai new millennials la tv rappresenta una compagna e una compagnia, un’amica che potrebbe diventare nemica (o viceversa), un’ambizione per finirci dentro, un ricordo affettuoso.

A conferma del fatto che la tv o la si ama o la si odia c’è chi ci scrive: “Posso rimproverarle molte cose, ma ritorno sempre da lei“. C’è chi punta in alto e per prepararsi corre a vie…artigianali “A volte faccio finta di condurre un talk show…è quello il mio sogno” oppure chi vuole fare sul serio “Desidero fare il direttore di Canale 5“.

Chi abbraccia il ricordoDa quando mia madre la comprò a rate nel 1959“/”Cresciuto bene a pane e Fininvest“, chi insegue il sogno: “Fin da piccolo la tv è stata una grande passione. Sto studiando per lavorare in questo settore” chi rimane affascinato “Guardando la TV di Maria (de Filippi, ndr) e il suo personale modo di costruire i format!” e chi ha seguito il destinoAppassionata da sempre. Oggi scrivo di Tv e auditel per un giornale“.

Avete notato quante volte ricorre la parola “Passione“? Non è un errore di scrittura, ma ciò che accomuna gli osservatori (maniaci e non) di quella che non è una semplice scatola con delle immagini in movimento bensì un componente in più nella famiglia che attrae la sua attenzione e crea dibattito. Certo non avrà due braccia, due gambe e non ha vita propria ma ci siamo quasi.

Quanti nuovi appassionati si aggiungeranno nei prossimi anni? Come vedranno l’evoluzione del piccolo schermo nei contenuti delle tante offerte generaliste e tematiche? Il popolo dei ‘televisionari’ attende.





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