Juventus, Bonucci: “Ajax giovane e talentuoso, pronti a giocare con umiltà”


TORINO – L’urna di Nyon ha materializzato l’Ajax sul percorso della Juventus verso la finale di Madrid del 1 giugno, con il l’eventuale successivo avversario nella vincente tra Manchester City e Tottenham. “Una squadra in forma, piena di talento e dinamica – spiega Leonardo Bonucci ai microfoni di Sky Sport -, oltretutto ha eliminato una squadra come il Real Madrid. Basta questo per descriverla”. Una sfida dal sapore antico, con la memoria che ritorna al 1996 quando a Roma i bianconeri batterono i lancieri e vinsero la loro ultima Champions, in cui anche l’ultimo precedente regala certezze ai bianconeri: era il 2010 quando la Juventus di Conte eliminò dall’Europa League l’Ajax. “Siamo pronti a giocarci queste due grandi partite con grande umiltà e con la consapevolezza che dopo questi ottavi di finale vinti in questa maniera possiamo far vivere ancora ai nostri tifosi due grandi serate”. 

TALENTO E DINAMISMO – Impressionanti le due partite giocate dai biancorossi contro il Real Madrid: sfortunati nel match all’Amsterdam Arena, quando la loro grande prova fu comunque punita dal talento delle merengues che vinsero 1-2, senza storia il ritorno al Bernabeu, il crollo della dinastia Real. “Hanno giocatori di talento, voglia di correre e sacrificarsi. Saranno due partite molto intense, ma noi abbiamo dimostrato che abbiamo le carte in regola per giocare a questa intensità. Quindi servirà la Juve vista al ritorno contro l’Atletico perché è quella la cosa a cui dobbiamo ambire per essere perfetti da qui alla fine della stagione”. 

RONALDO ALIENO – Una Juve perfetta con la punta di diamante Cristiano Ronaldo, autore della tripletta che ha demolito l’Atletico di Simeone: “Gli ho detto che era stato un alieno, ovvio che il grande merito vada a Cristiano ma tutta la squadra è andata sopra le righe. Senza dimenticare l’entusiasmo dei nostri tifosi, la voglia di ogni singolo giocatore che è sceso in campo o che era in panchina. Barzagli, Douglas Costa, De Sciglio, Khedira e Alex Sandro hanno vissuto meglio di noi la partita, erano ancora carichi dopo i 95 minuti mentre noi eravamo stremati nello spogliatoio”.

CONSAPEVOLEZZA – I dubbi emersi in seguito alla sconfitta del Wanda Metropolitano sono stati spazzati via dal match di ritorno, regalando una nuova consapevolezza alla Juventus: “Dopo questa partita deve cambiare la nostra consapevolezza, abbiamo scoperto una nuova Juventus che sa aggredire che sa proporre un bellissimo gioco, che corre tutta in avanti e che corre tutta nella stessa direzione. E chi perde palla va in vanti a pressare e questo deve essere l’esempio per le partite che verranno”.

AGNELLI E L’ESEMPIO AJAX – Mentre a Nyon andava in scena il sorteggio, all’Allianz Stadium di Torino si stava svolgendo il convegno sulle seconde squadre: durante l’intervento di Federico Cherubini, responsabile del progetto Under 23 della Juventus, è stato citato come esempio l’Ajax, particolare che ha permesso di cogliere al balzo la palla durante la conferenza stampa successiva in cui era presente Andrea Agnelli, tra i relatori dell’incontro. “L’Ajax ha fatto scuola, è l’esempio principe che in un mercato senza tante risorse economiche si possono avere squadre di alto livello internazionale – ha risposto il presidente Andrea Agnelli -. Oggi sono ai quarti di finale, due anni fa hanno giocato la finale di Europa League. Una volta la contrapposizione era tra le grandi metropoli, oggi si parla delle cinque grandi leghe europee: gli altri, come la Eredivisie, hanno continuato nella tradizione del settore giovanile per restare competitivi a livello internazionale”. Stimolato sul sorteggio di Champions, Agnelli ha glissato. 


L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica