La svolta di Mark Zuckerberg: “Il futuro è nel privato”


“IL FUTURO è privato”, così Mark Zuckerberg alla conferenza annuale degli sviluppatori di Facebook, l’F8. L’amministratore delegato del social network, riassume in questo modo  il suo piano per trasformare Facebook e i suoi servizi correlati nell’equivalente del salotto digitale dove le persone potranno condividere le cose in diverse modalità private oltre a quelle attualmente disponibili sulla sua piattaforma popolata da oltre 2,2 miliardi di utenti.

A scomparire è il banner blu che campeggiava nella parte alta degli screen sin dal debutto della piattaforma nel 2014. Centinaia di piccoli dettagli sono stati ritoccati per “riflettere il fatto che i gruppi sono al cuore della app, non solo gli amici”. Zuckerberg ha spiegato dal palco della convention F8, quest’anno ospitata a San José, in California, che i cambiamenti svelati oggi sono i più significativi da anni e sono parte di una spinta generale verso comunicazioni meno pubbliche. La funzione “stories” assume più visibilità. In un post, l’azienda ha spiegato che “ci sono decine di milioni di gruppi attivi su Facebook. Quando le persone trovano quello giusto, spesso diventa una parte significativa di come si usa la nostra piattaforma. E oggi oltre 400 milioni di persone su Facebook appartengono a un gruppo. Partendo da questo dato, presentiamo un nuovo design per Facebook che è più semplice e mette proprio le comunità al centro. Stiamo anche introducendo nuovi strumenti che faciliteranno la scoperta e il coinvolgimento nei gruppi di persone che condividono i vostri stessi interessi”. Anche per questo è stata lanciata la nuova funzione “meet new friends” e un’altra per trovare cose da fare nelle proprie vicinanze. Il nuovo design è immediatamente disponibile su dispositivi iOS e Android in tutto il mondo. La nuova versione da desktop arriverà nei mesi a venire.


La svolta di Mark Zuckerberg: "Il futuro è nel privato"

Zuckerberg ha presentato questa nuova strategia dopo una serie quasi senza fine di scandali e falle nella sicurezza che hanno scosso la sua azienda negli ultimi 15 mesi. Azienda che continua a gestire un’attività altamente redditizia basata sulla raccolta di informazioni personali dai suoi utenti e sulla vendita di spazi pubblicitari. Ma Facebook ha riconosciuto più volte in passato la sua incapacità di proteggere la privacy degli utenti potrebbe comportare una multa da 3 a 5 miliardi di dollari da parte della Federal Trade Commission. Di qui la visione di Mark Zuckerberg “incentrata sulla privacy” dopo aver chiesto apertamente ai governi di regolare lo spazio digitale.


La svolta di Mark Zuckerberg: "Il futuro è nel privato"


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