“Le molestie sono una cosa, le violenze tutt’altro”


“Sii un po’ meno cattiva con gli uomini” la prega Lory Del Santo, che però poi conclude: “Grazie per il tuo coraggio”

“Bisogna scindere fortemente quella che è la molestia da ciò che invece è violenza” – Con queste dure parole rivolge il suo messaggio direttamente ad Asia Argento Lory Del Santo, ospite del programmaLa Confessione‘ ed intervistata da Peter Gomez sui suoi amanti e amori passati. Tema del dibattito la sessualità in genere ma non solo, e allora il riferimento al movimento femminista #MeToo, portato avanti, tra le italiane, anzitutto proprio da Asia Argento è presto fatto.

“Cara Asia, io ti ammiro moltissimo. Sei una donna veramente speciale, un’ottima attrice, regista, sicuramente anche scrittrice perché chi fa questo lavoro è un’artista a tutto tondo. Sei una gran bella donna, intelligente e intrigante. Mi fa molto piacere che difendi le donne e i loro diritti, però… Posso dirti che essere troppo violenta in questa difesa lo trovo eccessivo?”

Tanti complimenti, insomma, che però si concludono con un suggerimento severo ma dettato dal cuore (ed è anche per questo che amiamo Lory Del Santo,infondo): “Sei una donna fortunata, ti chiedo soltanto di essere un po’ più buona con gli uomini, con quelli giusti” prosegue la Del Santo, che già a inizio puntata aveva duramente condannato chiunque sfruttasse la “moda” delle molestie per arricchirsi.

“Ci sono sempre tanti soprusi. Bisogna condannare la violenza, certo, però giocare su un fenomeno di moda soltanto per dire ‘Ah quello mi ha telefonato insistentemente, mi ha dato fastidio quindi mi ha molestato’ no, è veramente troppo. Improvvisamente una donna, anche discutibile, può denunciare una persona con la quale c’è stata, e si è scattata decine di foto sorridenti?” spiega Lory riferendosi in questo caso ad una delle attrici americane che per prime denunciò le molestie del regista Weinstein, dal quale poi partì il movimento #MeToo e tutto il resto.

“La molestia è sempre da discutere, la violenza no” prosegue, spiegando – una volta tornata a guardare in camera, e rivolgendosi nuovamente ad Asia – che “la molestia è quando puoi dire anche di ‘no’, mentre la violenza è quando ‘no’ non lo puoi dire. E credimi, io so cosa vuol dire non poter dire di ‘no’, e allora lì sì che ti viene da odiare. Ma la molestia è diversa, può essere risolta con te che ti alzi e te ne vai”. Ma si conclude in positività il tutto: “Però io Asia ti ammiro, ti ammiro molto. Ti ammiro anzitutto per il tuo coraggio, hai aiutato tante donne e hai dato loro la voglia di reagire. Grazie”.





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