“L’era degli smartphone pieghevoli comincia oggi”  – Repubblica.it


INIZIA l’era dei telefoni pieghevoli, che aprendosi come un libro si trasformano in tablet grazie a schermi flessibili di nuova generazione. O quantomeno si cominciano a vedere i primi raggi di quel che sarà presto la loro alba. Da San Francisco Dj Koh, rimasto miracolosamente a capo della divisione mobile di Samsung dopo la Caporetto delle batterie incendiarie dei Note 7, presenta assieme a ben cinque versioni di Galaxy S10 anche il Galaxy Fold. Arriverà il 26 aprile ed è l’esempio più in vista di una tipologia di dispositivi molto differente da quella attuale. Il prezzo? Poco meno di 2000 dollari e verrà prodotto in pochi esemplari. Malgrado l’idea non sia del tutto nuova, sul mercato c’è già l’Axom M di Zte, lo schermo del Fold è il primo autenticamente pieghevole che passa dai 4,6 ai 7,3 pollici e può visualizzare tre diversi servizi (app) ad un tempo. Segna una svolta e di fatto dà avvio (a distanza) al Mobile World Congress di Barcellona. Nella fiera più importante dedicata all’universo di reti e telefoni, da lunedì 25 a giovedì 28 febbraio, i “pieghevoli” saranno uno dei grandi temi assieme alle reti 5G (qui lo speciale).  

“Oggi Samsung scrive il prossimo capitolo della storia dell’innovazione mobile cambiando ciò che è possibile in uno smartphone. Galaxy Fold introduce una categoria completamente nuova che apre a funzionalità e potenzialità mai viste prima con il nostro schermo Infinity Flex”, dichiara Dj Koh dalla California con evidente soddisfazione. Ma si tratta di una svolta non esattamente a portata di mano, come dicevamo all’inizio, e non solo per il prezzo.

Il calo del 2018. “E’ vero, si tratta di una svolta. Per ora però smartphone del genere sono poco più di un prototipo”, racconta Roberta Cozza, ricercatore capo alla Gartner, azienda di consulenza del settore della tecnologia fra le più accurate in fatto di analisi di mercato. “Produrre i pieghevoli è difficile, costoso e le soluzioni possibili sono diverse. Tante sono anche le strade per sfruttarli da parte delle app e dei servizi digitali più diffusi e nessuno sa ancora se possano reggere a lungo all’uso intenso che se ne fa oggi con certe fasce di età che attivano lo smartphone anche 200 volte al giorno”. Ma con un mercato che ormai da diversi trimestri ha il segno meno, per la prima volta nella sua storia, questa nuova generazione di telefoni è considerata un passo necessario. “Sono sempre meno le persone disposte a spendere centinaia se non migliaia di euro per modelli che alla fine differiscono di poco da quelli che hanno già in tasca”, aggiunge l’analista di Gartner. “Non a caso tutti ci stanno lavorando sui pieghevoli: da Apple a Xiaomi, da Huawei a Lg, fino a Motorola”.  

I nuovi S10. A pagare il prezzo maggiore di questo disincanto verso i modelli tradizionali sono soprattutto i protagonisti storici, Samsung e Apple in testa. Negli ultimi anni hanno innovato poco alzando però progressivamente i prezzi dei modelli di punta fino a superare i mille euro e lasciando che nuovi marchi asiatici come Xiaomi o One Plus si facessero spazio con telefoni di ottima qualità offrerti a cifre molto più basse. Samsung pensa di rimediare ad un 2018 parecchio deludente non tanto con il Fold ma soprattutto con la nuova serie S10 prodotta stavolta in ben cinque versioni: dal modello base S10e a 779 euro fino a quello di punta, l’S10 plus, che nella sua variante più potente arriva ad avere 12Gb di memoria ram e una spazio di archiviazione di un terabyte (1000Gb) per “appena” 1639 euro. Senza dimenticare la versione 5G.           
 

“Il 90 per cento dei pc in Italia è meno potente dell’S10 plus”, racconta Carlo Carollo, vice presidente della divisione mobile europea di Samsung. “Sappiamo bene che nel 2018 non abbiamo raggiunto i risultati sperati. Sappiamo anche che le persone tendono a non comprare nuovi modelli se non vedono una vera innovazione. Bisogna saper riconoscere che il mondo cambia e gli avversari si possono dimostrare più bravi del previsto. Stavolta però abbiamo una gamma di S10 che ha schermi senza bordi di qualità davvero elevata, tripla fotocamera per l’S10 e l’S10 plus, e versioni base con prezzi accessibili”.

Le specifiche. Per gli amanti delle caratteristiche, aggiungiamo che l’S10e ha 6Gb di ram e 128Gb di memoria, l’S10 invece 8Gb e 128 o 512Gb, mentre il Plus 8 o 12Gb e 128, 512Gb o un tera di spazio. I display sono rispettivamente da 5,8, 6,1 e 6,4 pollici. La tripla fotocamera, assieme allo schermo senza bordi con incastonata la camera frontale, è la novità più rilevante. Composta da due sensori da 12 megapixel e da uno da 16 megapixel per il grandangolare, nel Plus ne hanno perfino aggiunte due davanti. Nulla al confronto del Fold che ne ha ben sei. La moltiplicazioni di ottiche però non è una mossa nuova. Huawei sono anni che le aggiunge nel tentativo di convincere i consumatori che l’ultimo modello è tanto meglio di quello dell’anno prima.

Il cambio di Samsung e Apple. “Nell’ultimo trimestre, quello di Natale, il mercato degli smartphone globale è aumentato di appena lo 0,1%”, conclude Roberta Cozza. “In Europa però si è contratto, meno 7%, e soprattutto nella fascia alta ci sono stati cali vistosi. Non tutti vanno male, Huawei e Xiaomi ad esempio sono cresciute, a differenza di Apple e Samsung”. Che basti il Fold e le varietà dell’S10 a fermare il declino è presto per dirlo. Ma certo, mentre alla Apple rivoluzionano i vertici per cambiare rotta e porre un freno al declino degli iPhone, anche nel colosso coreano sanno di dover cambiare e di non potersi più permettere molti errori.