l’intervista di TvBlog su Il Corpo dell’Amore e spot sulla malasanità


L’intervista di TvBlog a Enrica Bonaccorti.

Enrica Bonaccorti è la voce narrante de Il Corpo dell’Amore, il nuovo programma di Rai 3, che andrà in onda a partire dal prossimo 31 maggio, in seconda serata, dedicato alle persone con disabilità, motorie o cognitive, che affrontano le gioie e i dolori della libertà sessuale.

In occasione della conferenza stampa di presentazione del programma, noi di TvBlog abbiamo intervistato Enrica Bonaccorti che, alle dichiarazioni rilasciate in conferenza, ha aggiunto anche le seguenti affermazioni:

E’ stata un’esperienza positiva che vorrei continuasse anche sotto altre forme. A me piace molto mettere a frutto tutta una vita, ben 50 anni di lavoro, la mia popolarità e, spero, la mia attendibilità al servizio di cose buone come questa. Sono tanti anni che mi occupo di disabilità, non è possibile che cittadini assolutamente come noi siano così ostacolati. Siamo noi che portiamo loro l’handicap. Loro sono disabili, non portatori di handicap. La mia storia preferita? Ho pensato subito a Valentina. Poi a Giorgio… E poi a tutti gli altri. Sono tutte speciali queste storie, non puoi privilegiarne una. Mi sento più vicina a Valentina. Se avessi il suo problema, sarei lei…

Per la cronaca, Valentina, protagonista del terzo episodio intitolato Valentina. La settimana enigmistica, è una 36enne mantovana, affetta da displasia diastrofica, sensuale e disinibita.

Restando in tema di sanità, ad Enrica Bonaccorti abbiamo chiesto la propria versione riguardo la vicenda dello spot Obiettivo Risarcimento, a favore dei risarcimenti per malasanità, sospeso da Rai e Mediaset per via delle polemiche che ha provocato.

La Bonaccorti ha dichiarato di aver ricevuto offese e minacce, anche alla sua famiglia:

E’ stata una delle cose che mi ha ferito di più in tutta la mia vita. Se c’è una persona che, in tutta la vita, ha cercato di sostenere la categoria dei medici, alla quale tra l’altro io avrei voluto far parte, sono io… Ho fatto di tutto per la categoria, per i Ministeri della Salute… Appena c’era una campagna da fare, l’ho sostenuta… Io ho detto di sì a quello spot perché mi sembrava semplicemente una comunicazione, un’informazione a tutti i cittadini. Una parte di cittadini con il camice bianco si sono molto offesi e hanno offeso me. Ho risposto ai primi medici che mi avevano contattato, hanno capito le mie ragioni e hanno detto che sono stata imprudente e forse avevano ragione. Non ho potuto rispondere ad altre centinaia di medici arrabbiati con me, con forme che non mi sarei mai aspettata dalla categoria dei medici. Oltre alle offese molto pesanti, mi hanno anche minacciato e hanno minacciato mia figlia e la mia famiglia, augurandomi di non ammalarmi mai perché non mi avrebbero mai curato. Non me lo sarei mai aspettato. Sono ancora molto ferita. Quando è successo, non mi sono chiusa in casa, mi sono chiusa addirittura nella mia stanza, per 4 giorni. Non sapevo di toccare questo “bubbone” che sarebbe esploso così… Io sono una persona semplice e diretta. Tra l’altro, la campagna era in essere da 3-4 anni ma siccome non la faceva la Bonaccorti, non ci hanno dato peso… Non pensavo di essere così pesante!

Nel video, trovate le dichiarazioni integrali di Enrica Bonaccorti.



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