Lisa Marzoli conduttrice La vita in diretta estate: intervista bilancio


La giornalista parla ai microfoni di Blogo del suo futuro… sempre più lontano dal Tg2 e sempre più legato a Rai1?

Il programma me lo ero studiato benissimo, per un mese l’ho guardato tutti i giorni, dieci giorni in regia, dieci con gli autori e dieci in studio. Quando sono arrivata mi sentivo già abbastanza a casa.“. Lisa Marzoli, inizia così, ai microfoni di Blogo, il suo bilancio dopo un mese di conduzione della versione estiva di La Vita in diretta, in coppia con Beppe Convertini, su Rai1. La giornalista del Tg2, premiata alle Giornate del Cinema Lucano – Premio Internazionale Basilicata a Maratea, non nasconde, però, l’altro lato della medaglia:

Dal punto di vista dei contenuti è stato faticosissimo perché sono capitati molti argomenti brutti riguardanti bambini. Io sono mamma, ho una bambina di 21 mesi e mi sono immedesimata nelle storie degli abusi. In due circostanze, dopo la diretta, mi sono sentita male. Dal punto di vista emotivo è impegnativo.

Se ti confermassero per la prossima estate, diresti di sì?

Assolutamente sì. Lo rifarei. Penso anche di essere migliorata in questo mese di conduzione. L’anno prossimo farei anche meglio.

Leggi le critiche o le eviti?

Sono figlia di militare, pertanto sono abituata a modi un po’ rudi. Quando qualcuno mi critica, cerco di trovare un fondo di verità e mi impegno per migliorare. Le critiche nei miei confronti sono state tutte abbastanza positive. In un caso c’era scritto che si vedeva la mia inesperienza. La puntata successiva l’ho fatta benissimo, sono uscita completamente dal copione, ho fatto le domande che mi venivano in quel momento ed è andata molto meglio. Ben vengano queste critiche, quindi.

Tra le critiche che ti vengono rivolte, in effetti, c’è quella di essere poco sciolta, forse per via della tua impostazione più rigida da telegiornale.

Ora però lo sto facendo. Nei margini dei rapporti diplomatici con gli autori, per quel che posso, lo sto facendo. E viene meglio tutto. Di certo le storie, soprattutto di cronaca, vanno studiate bene.

Con Convertini come va?

Lui è un uomo più di spettacolo, io una donna più di giornalismo. Ci completiamo a vicenda. Lui mi ammorbidisce, io gli do consigli su come trattare i casi di cronaca, accortezze per evitare querele.

Dopo La Vita in diretta tornerai al Tg2 o continuerai a condurre un programma?

È in atto una grande diplomazia sul mio nome, più persone devono decidere (ride, Ndr). Quando si metteranno d’accordo mi faranno sapere, ma mi sembra che le proposte che stanno emergendo siano interessanti. Sono una dipendente Rai, sono sottoposta ad una gerarchia di vari direttori.

La tua volontà qual è?

A me piacciono molto i programmi di cultura. Anche se sono di nicchia, li preferisco. Su Rai1 e al Tg ci possono essere possibilità in questo senso.





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