L’oro di legno, su DMAX dal 22 giugno


Il recupero dei tronchi abbattuti in Triveneto dal ciclone Vaia si trasforma in un docureality che racconta le storie e le vite di quattro squadre di boscaioli.

La tempesta che ha distrutto le foreste delle Dolomiti nell’inverno 2018 diventa una risorsa narrativa, un soggetto tv, l’oggetto di un racconto che fa di un disastro l’ opportunità per raccontare un mestiere e un territorio. A trasformare i danni quasi biblici di un evento atmosferico tanto distruttivo quanto inatteso ci pensa DMAX con Undercut – L’oro di legno, un docureality che testimonia il lavoro di quattro squadre di boscaioli impegnate nel recupero dei tronchi abbattuti dal ciclone Vaia in onda da questa sera, martedì 11 giugno, alle 22.20. Quattro puntate da un’ora, frutto di una produzione originale targata GiUMa Produzioni per Discovery Italia, realizzata con il sostegno di Trentino Film Commission, che mettono al centro l’uomo e la natura e questa volta in veste di alleati e non di vittima e carnefici. Ma soprattutto raccontano un lavoro misconosciuto con una serie che ben si inserisce nel quadro nella produzione internazionale Discovery ideata per il canale 52.

Per limitare i danni creati all’economia locale dal ciclone Vaia, che con le sue raffiche a 200 km orari hanno abbattuto o spezzato più di 14 milioni di alberi in tutto il Nordest, sono intervenute squadre di boscaioli qualificate, necessarie non solo per le particolari abilità richieste, ma anche ‘attirate’ dalle possibilità di guadagno. Su questi due aspetti, narrativamente accattivanti, si è costruito il racconto tv che i ogni puntata vede quattro team di boscaioli lavorare per raggiungere il proprio obiettivo e nel frattempo raccontarsi vite, esperienze, radici e origini. Ci sono ad esempio i due fratelli Giacomelli alle prese con un padre autoritario che non ha nessuna intenzione di ritirarsi o l’azienda Morandini che cerca di trattenere Davide, un dipendente desideroso di mettersi in proprio, mentre i fratelli Michele e Giorgio Sambugaro sono sempre in competizione tra di loro; con loro Vania Zoppè che cerca un nuovo dipendente e lotta ogni giorno contro i pregiudizi dell’essere donna e boscaiola.

Le motivazioni e le storie personali dei quattro team sono, quindi, il ‘condimento’ reality a un racconto dall’anima documentaristica, utile per portare sul piccolo schermo le fatiche e la realtà di un lavoro necessario quanto misconosciuto ai più e per raccontare un territorio bellissimo, ricco di bellezza e risorse, che la tempesta ha rischiato di mettere in ginocchio. Il recupero, il riscatto, le risorse, il territorio, la sfida, l’impegno: gli ingredienti per essere un contenuto interessante e valido anche per l’export ci sono tutti. L’appuntamento è su DMAX, visibile al Canale 52 del Digitale Terrestre, su Sky Canale 170, 171 e Tivùsat Canale 28.



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