Made in Sud, Fatima Trotta a Blogo: intervista video


Da sempre alla guida del cabaret napoletano, Fatima Trotta ha visto cambiare e crescere Made in Sud. Ed è cresciuta con lui.

Carismatica, versatile, elegante, bella: Fatima Trotta ha dimostrato, stagione dopo stagione, le sue qualità di attrice e intrattenitrice nelle vesti non facili di (effettiva) capo-comico di Made in Sud. Guida per i conduttori che le sono stati affiancati negli anni, capoclasse rispettata di una numerosa squadra di cabarettisti e attori billanti, la Trotta è apparsa particolarmente entusiasta di questa 13esima edizione di Made in Sud, la nona trasmessa da Rai 2: un’edizione particolare e non solo per gli ascolti, che hanno spinto la rete a prolungarla di tre settimane, ma anche per l’energia e la ritrovata armonia nel gruppo e sul palco.

“Ci siamo giocati tutto in questa edizione. Tutto!  È stato un anno particolare per l’atmosfera che si è respirata, per la nuova conduzione con Stefano De Martino e Biagio Izzo. È un’edizione che sicuramente tutti ci porteremo dietro… Ci ha fatto riscoprire artisticamente e umanamente, nonostante molti di noi si conoscano e lavorino insieme da 13 anni e più. Quest’anno, però, è come se ci fossimo visti per la prima volta: si è creata un’atmosfera meravigliosa dietro le quinte e tutta questa magia l’abbiamo portata dai camerini  in scena”

ci ha detto nell’intervista concessa a margine della conferenza stampa finale di Made in Sud 2019.

L’anno di pausa è servito, insomma. Fatima ne è convinta:

“Sono convinta che questa pausa ci sia servita: ci ha permesso di fare altro sul piano artistico, per distaccarci comunque da questa macchina gigante che è Made in Sud. Una macchina che però è ripartita fin dalla prima puntata con una grandissima carica: siamo partiti subito con la quinta giocandoci il tutto per tutto proprio perché venivamo da un anno di stop. I risultati sono arrivati: abbiamo fatto tre puntate in più delle sette previste ed è stata una gioia. Ne siamo stati felicissimi!”

La cornice da varietà, che è stata una delle principali novità sul piano autoriale di questa edizione, ha evidentemente premiato e aiutato, oltre a essere l’habitat più confortevole per la Trotta. Nonostante i suoi talenti, la si vede poco in tv se non in Made in Sud, per l’appunto. Più che una scelta è una necessità, visto che di varietà tv in Italia se ne vedono sempre meno. In questo senso il teatro le è più congeniale, come ribadisce anche ai nostri microfoni.

“Paradossalmente è vero: di tv, a parte Made in Sud, non ne faccio. Ma è difficile per me farne: Made in Sud è un programma che, bene o male, mi rispecchia. Sì, conduco ma faccio da spalla, ballo, canto… praticamente il varietà. E in Made in Sud riesco comunque a esprimermi per quella che realmente sono. Se ci pensi di altri programmi di varietà non ce ne sono in tv di questi tempi, quindi di fatto non ci sono altri spazi adatti a me… Il mio obiettivo, in fondo, è fare  quello che mi appartiene, fare il ‘mio’. E dopo 13 anni posso dire che Made in Sud è il mio programma. Altre soddisfazioni, poi, me le prendo in teatro: dal 20 dicembre dal 20 dicembre saremo al teatro Augusteo di Napoli con Sal Da Vinci in una commedia musicale: anche in quel caso, quindi, uno spazio adatto a me…”

Il suo profilo però sarebbe interessante per una co-conduzione a Sanremo:

“Magari! Sanremo è uno dei miei sogni, uno dei tanti che ho nel cassetto! Magari!”

Intanto la vedremo nella prossima edizione di Made in Sud, prevista per Febbraio 2020, proprio dopo Sanremo.



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