Milan-Inter 2-3, Lautaro fa l’Icardi: sorpasso nerazzurro nella corsa Champions



MILANO – Dopo 7 anni l’Inter si toglie la soddisfazione di vincere entrambi i derby di campionato e, in un sol colpo, spazza via la crisi scavalcando il Milan al 3° posto. Il successo per 3-2 ai danni dei rossoneri porta la firma soprattutto di Spalletti che è stato bravo a indovinare la mossa giusta piazzando Vecino alle spalle di Martinez. Ma un plauso va anche ai nerazzurri per aver affrontato la stracittadina con lo spirito giusto, con quel pizzico di cattiveria in più che è stato determinante sia per sbloccare il risultato che per raddoppiare in avvio di ripresa. Il Milan recrimina per la doppia partenza sbagliata e per un rigore piuttosto generoso assegnato all’Inter. Ma Gattuso ha avuto almeno la conferma di avere tra le mani una squadra di carattere, capace di reagire puntualmente ad ogni difficoltà fino a sfiorare, in pieno recupero, il clamoroso 3-3. E da questo dovrà ripartire.

SPALLETTI LANCIA VECINO TREQUARTISTA… – Pur privo di Joao Mario e Nainggolan, Spalletti ha sorpreso il Milan varando il 4-2-3-1 con Vecino alle spalle di Martinez e Politano e Perisic esterni. Gattuso ha risposto con la formazione tipo con Calabria e Rodriguez sulle fasce al posto di Conti e Laxalt, Bakayoko a centrocampo e Calhanoglu in attacco.

…E L’URUGUAIANO VA SUBITO IN GOL – La mossa del tecnico nerazzurro si è rivelata subito vincente. Al primo affondo, infatti l’inter è passata: Perisic è andato via a destra a Rodriguez e ha crossato per Martinez che ha fatto torre per l’accorrente Vecino che ha scaraventato il pallone col destro sotto la traversa, anticipando Romagnoli.

IL 4-4-2 NON CAMBIA IL MILAN – La gara si è subito ravvivata con continui capovolgimenti di fronte. Il Milan, passato in corsa al 4-4-2 con Calhanoglu più vicino a Piatek e Paquetà abbassato a sinistra, ha impegnato Handanovic solo con due conclusioni da fuori di Paquetà e Calhanoglu. L’Inter ha risposto di rimessa rendendosi pericolosissima con lo scatenato Vecino (destro alto da favorevole posizione) e poi Skriniar su calcio d’angolo (colpo di testa di poco a lato).

GATTUSO VARA IL 4-2-3-1, DE VRIJ RADDOPPIA – Non soddisfatto della prova dei suoi, Gattuso ha tentato di ravvivarli mettendosi a specchio con Castillejo trequartista al posto di Paquetà. Ma l’Inter non ha dato neppure il tempo agli avversari di risistemarsi. Li ha aggrediti in ogni zona del campo e, dopo aver impegnato Donnarumma con un destro a giro di Gagliardini, ha raddoppiato sugli sviluppi di un angolo con un perfetto colpo di testa di de Vrij su cross dalla destra di Politano.

BAKAYOKO FA 1-2, L’INTER RIALLUNGA CON MARTINEZ SU RIGORE – Il Milan non si è dato per vinto e, dopo appena 5′, è tornato in partita, con un altro colpo di testa, stavolta di Bakayoko su punizione dalla trequarti di Calhanoglu. Gattuso ha provato di nuovo a cambiare tutto tornando al 4-4-2 on l’ingresso di Cutrone, l’arretramento di Kessié in difesa, il dirottamento a sinistra di Calabria e Castillejo e l’accentramento di Calhanoglu ma anche in questo caso l’Inter non gli ha dato tempo per godersi i frutti della sua tattica. Politano è andato via in area a Castillejo trovando volutamente l’impatto con il piede destro dello spagnolo che ha tardato a ritrarlo indietro. Guida non ha avuto dubbi a decretare il rigore che Lautaro Martinez ha freddamente trasformato.

MUSACCHIO ILLUDE IL MILAN – Palla al centro e il Milan si è subito rifatto sotto con Musacchio, lesto a riprendere una corta respinta di Handanovic, bravo ad opporsi a un tocco verso la propria porta di D’Ambrosio che aveva cercato di anticipare Piatek (in fuorigioco non rilevante) su una sponda aerea di Romagnoli. Il Milan si è riversato in avanti ma l’Inter si è difesa bene anche grazie all’ingresso di un palleggiatore fresco e ispirato come Borja Valero al posto di Brozovic.

CASTILLEJO E CUTRONE SFIORANO IL 3-3 – Solo in pieno recupero, subito dopo un rosso prima comminato e poi tolto giustamente al Var da Guida a Conti, intervenuto sulla caviglia di Martinez non volontariamente con il piede di richiamo, l’Inter ha rischiato grosso: Suso al 91′ ha pescato sul secondo palo Castillejo che si è visto respingere con la spalla il suo colpo di testa ravvicinato. Poi, al 96′ Cutrone ha trovato D’Ambrosio pronto a negargli in scivolata sul primo palo il 3-3 su un destro a colpo sicuro. Il derby, dunque, si colora ancora di nerazzurro. E Spalletti dopo tante delusioni, può ritrovare finalmente il sorriso.

‘BUU’ A KESSIE’ CHE POI LITIGA CON BIGLIA IN PANCHINA – A margine dell’incontro da segnalare che, nel corso del primo tempo, si sono uditi i soliti, stupidi ‘buuù razzisti da parte dei tifosi interisti nei confronti di Kessié. Innervosito forse anche da questo, oltre che per il risultato e per la sostituzione (Gattuso lo ha tolto al 69′ per mettere Conti), l’ivoriano in panchina si è reso protagonista di un brutto litigio, venendo quasi alle mani con Biglia. Sicuramente scatteranno sanzioni da parte della società rossonera. Intanto fa sapere la sua anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini, noto tifoso del Miloan, che su instagram scrive: “Se non giochi a calcio per 70 minuti su 90, se non ci metti l’anima, se metti in campo ‘giocatori’ che hanno la voglia, la grinta e la forma fisica di un bradipo, é giusto che tu perda. Ma Kessie deve giocare per forza??? Forza Milan sempre”.

MILAN-INTER 2-3 (0-1)
Milan (4-3-3): G.Donnarumma, Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez (13’st Cutrone), Kessie (24’st Conti), Bakayoko, Paquetá (1’st Castillejo), Suso, Piatek, Calhanoglu. (25 Reina, 90 A.Donnarumma, 20 Abate, 33 Caldara, 93 Laxalt, 17 Zapata, 16 Bertolacci, 21 Biglia, 11 Borini). All.: Gattuso.
Inter (4-2-3-1): Handanovic, D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah, Brozovic (28’st Borja Valero), Gagliardini, Politano (39’st Candreva), Vecino (47’st Ranocchia), Perisic, Martinez. (27 Padelli; 21 Cedric, 29 Dalbert, 11 Keita). All.: Spalletti.
Arbitro: Guida di Torre Annunziata.
Reti: nel pt 3′ Vecino; nel st 6′ De Vrij, 12′ Bakayoko, 23′ Lautaro (rigore), 26 Musacchio.
Angoli: 6-4 per il Milan.
Recupero: 2′ e 6′.
Ammoniti: Brozovic, Rodriguez, Vecino, Conti, Gagliardini per gioco falloso; Romagnoli, Suso per comportamento non regolamentare.
Spettatori: 77.479 per un incasso di 5.874.716,39 euro.