Paolo Bosisio, rettore de ‘Il Collegio’: “Diserbante sui rom”


Il professore universitario e rettore de ‘Il Collegio’ ne ha per tutti. Insulta anche Laura Boldrini, e a Cécile Kyenge dice: “Tornatene in Africa e non tornare”

Si tratta in realtà di una notizia vecchia di anni, ma tornata in auge proprio in questi giorni visto che il protagonista della vicenda è Paolo Bosisio, rettore della scuola de Il Collegio, in onda ogni martedì in prima serata su Rai 2.

Anche professore universitario di storia del teatro a Milano oltre che direttore e ideatore di eventi di portata internazionale e di rassegne prestigiose, Paolo Bosisio sui social è stato (nuovamente) travolto dalla bufera. Accade infatti che le notizie corrano veloci, ma che accelerino parecchio in internet, soprattutto se il protagonista è il direttore di una scuola in onda ogni settimana sulla rete di stato. Ma torniamo indietro al 28 febbraio 2015.

Su Facebook, il professor Bosisio condivide alcuni post discriminatori nei confronti dei rom, con dichiarazioni che lasciano poco spazio all’immaginazione ma che sicuramente lasciano tutti di stucco. Veri e propri insulti travestiti da ‘opinioni personali’ aggressive e razziste, oltre che molto maleducate. Bosisio se la prende con tutti; da Laura Boldrini alla quale scrive di “Non confondere assassini e musulmani” dandole poi della “donnaccia” chiedendosi “quando smetterà di dire pubbliche stronzate ai danni di chi la mantiene nel lusso”, fino agli attacchi alla ex ministro Cécile Kyenge, con un ‘simpatico’ “Buon viaggio (in Africa) senza ritorno, grazie”.

L’apice però arriva quando Paolo Bosisio, che, lo ricordiamo, oltre ad essere un professore universitario è anche il perentorio e severissimo preside de Il Collegio, ogni martedì sera in prima serata su Rai 2, commenta un articolo uscito su ‘Il Giornale’ a proposito di alcuni vigili aggrediti a Roma in un campo rom. A tal proposito, Bosisio avrebbe la soluzione: “Usare il diserbante”.

Ma c’è di più: gli insulti scritti da Bosisio non passano del tutto inosservati. Per questo, il professore, che nel curriculum riporta anche la carica di direttore artistico dello storico Teatro Giacosa di Ivrea, scatena la reazione di Carlo Della Pepa, l’allora sindaco del comune piemontese di Ivrea, per l’appunto, che il 4 aprile 2015 al giornale La Sentinella Del Canavese, dichiara:

“In questi anni,ogni volta che ho parlato con lui non abbiamo mai affrontato certi discorsi, e dalle stagioni teatrali che ha proposto mai sono emerse certe idee. Mi spiace che la pensi così e spero che nessuno pensi mai di lui ciò che lui stesso scrive di altri. Quelle di Bosisio sono affermazioni inaccettabili e indifendibili. Censurabili senza alcun dubbio. E per me, che sono fuori dal mondo dei social, è la conferma una volta di più che sono strumenti che, seppure utili, lasciano ampi spazi per dare sfogo a stupidaggini incredibili”

Pur restando il fatto che gli insulti condivisi da Paolo Bosisio sulla sua pagina Facebook risalgano al 2015, viene comunque da chiedersi se la Rai sapesse di questa vicenda e, soprattutto, se ora che la notizia è tornata in auge ci saranno repliche da parte dell’interessato.

 





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