Pavel Durov, il papà di Telegram: “Ecco perché Whatsapp non sarà mai sicura”


“Non sarà mai sicura”. Così Pavel Durov, fondatore dell’app di messaggistica a prova di hacker Telegram nonché della piattaforma russa Vkontakte, scrive della rivale Whatsapp sul suo blog. L’affondo arriva a pochi giorni dall’ammissione di Facebook, casa proprietaria della chat verde, relativa a una falla nella sicurezza che per settimane ha permesso di spiare alcuni utenti attraverso uno spyware in grado di intrufolarsi con una chiamata vocale, anche senza risposta.

Durov punta il dito prima di tutto contro l’assenza di criptaggio, primo tallone d’Achille di Whatsapp, fino a una successione di questioni di sicurezza, stranamente adatte a scopi di sorveglianza, e che lavorano come backdoor”.

“Ogni volta che WhatsApp deve risolvere una vulnerabilità nella app, sembra venirne fuori una nuova al suo posto”, scrive il programmatore russo, lasciando intendere che l’Fbi potrebbe aver costretto Facebook a includere delle blackodoor così da fornire punti di accesso facili ai computer, aggirando i sistemi di identificazione e protezione. Quindi, una scelta deliberata della casa madre, secondo Durov, che non avrebbe nessuna intenzione di proteggere a dovere la privacy dei suoi utenti, rischiando “di perdere interi mercati e scontrarsi con le autorità di questi Paesi”. Scontri che Durov stesso ha avuto con il Cremlino e che lo hanno costretto a lasciare il Paese.

A differenza di Whatsapp, Telegram – che oggi ha 200 milioni di utenti – ha attivato nel 2017 le chiamate vocali cifrate, dopo avere adottato il sistema end-to-end per i messaggi scritti, che mostra il testo scritto solo a mittente e destinatario. Nel 2018 il governo russo ha intimato il blocco del servizio, ma la chat dell’aeroplanino è riuscita ad aggirare il veto.


L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica