Psg-Manchester United; Tuchel: “Non dobbiamo snaturare il nostro calcio”, Solskjaer: “Crediamo nell’impresa”


PARIGI – “Dobbiamo dimenticarci del 2-0 dell’andata. Non dobbiamo snaturare i nostri principi di gioco”. Thomas Tuchel non si sente affatto sicuro dopo la bella vittoria all’Old Trafford che pone il Psg con un piede e mezzo nei quarti di finale di Champions League: “Il Manchester United ha due attaccanti davvero molto veloci e fortissimi, può metterci in difficoltà. Starà a noi trovare il modo di gestire il possesso ed evitare di far partire il loro contropiede. Cosa mi aspetto? Di trovare una squadra che attui il 4-4-2. Di solito in trasferta lo United si dispone così”. Del suo collega Tuchel ha un’ottima considerazione: “Sta facendo molto bene. Ha dimostrato molte volte di essere importante per la squadra. Lui incarna lo spirito dello United. E I giocatori sono pronti a tutto per lui”.

NON SIAMO TRA LE FAVORITE PER LA CHAMPIONS – Il tecnico tedesco non scioglie i dubbi legati alla presenza di Cavani (“Prenderemo una decisione in extremis”) ma intanto si “coccola” l’altro attaccante, Kylian Mbappé: “È uno dei migliori al mondo e può diventare il migliore in assoluto”. Infine Tuchel tiene a ribadire che la sua squadra non è tra le favorite per la vittoria finale. “È impossibile dirlo, è la nostra storia che non ce lo permette. È come nel tennis, non puoi dire che vincerai il Roland Garros se non hai prima raggiunto almeno le semifinali o la finale” sottolinea.

KHERER: NON TEMIAMO LA RIMONTA – Thilo Kehrer, presente in conferenza accanto a Tuchel, non teme gli spettri del passato. “Non abbiamo parlato della Remontada (del Barcellona contro il PSG nel 2017, ndr). Abbiamo fiducia in noi stessi e possiamo contare su grandi giocatori di esperienza. Il nostro obiettivo è vincere la partita e ci siamo preparati di conseguenza”.

SOLSKJAER: CREDIAMO NELL’IMPRESA – Sul fronte opposto Ole Gunnar Solskjaer sottolinea che il Manchester United crede nell’impresa: “Dobbiamo segnare il primo gol e poi rimanere in partita, può ancora succedere di tutto. I ragazzi ci credono: l’anno scorso la Juventus ha perso 3-0 in casa all’andata col Real Madrid e poi si è trovata 3-0 avanti al ritorno, senza dimenticare cosa accadde tra Psg e Barcellona. Non pensiamo di essere già spacciati. Anzi. È proprio quando nessuno crede più in te che bisogna davvero dimostrare di avere carattere. A noi non interessa scrivere la storia, noi vogliamo solo superare il turno, ed è per questo che siamo qui”. Il tecnico norvegese recrimina ancora per come è andata la gara d’andata: “Subire gol su palla inattiva è sempre frustrante e nei 10′ successivi abbiamo giocato male. Potevamo subire altre reti. Sappiamo che loro sono molto pericolosi in contropiede e dovremo stare attenti”.