Real Madrid, chiarimento tra Perez e Sergio Ramos: in tre per la panchina


MADRID – Una settimana che ha avuto l’effetto devastante di uno tsunami in casa Real Madrid, spazzando via tutto quel che di positivo era stato costruito nel recente passato. Sono davvero ore convulse nel club blanco, alle prese con uno dei periodi più complicati da qualche anno a questa parte, dopo le due sconfitte ravvicinate con il Barcellona, costate l’uscita di scena in Coppa del Re e l’addio definitivo alle speranze di vincere la Liga, e il clamoroso tracollo in Champions con l’Ajax al ‘Bernabeu’. I media spagnoli danno per certo l’esonero di Santiago Solari dopo la gara di domenica con il Valladolid e una squadra ormai in smobilitazione, ma restano ancora dubbi sul suo successore, mentre si parla di un chiarimento tra Florentino Perez e Sergio Ramos.

CHIARIMENTO PEREZ-RAMOS DOPO LA LITE – Dopo la lite nello spogliatoio, il numero uno del club e il capitano, secondo quanto riporta ‘AS’, hanno provato a rimettere a posto le cose: Sergio Ramos (che ieri ha strigliato i compagni in una riunione solo tra giocatori e nella quale Isco si sarebbe scusato di non essere salito sul pullman che portava la squadra al ‘Bernabeu’) ha assicurato a Florentino Perez che il gruppo è determinato a reagire subito e a risalire nella classifica della Liga, dove può tentare di tornare a galleggiare in trasferta col modesto Valladolid per mantenere almeno il posto nella Champions del futuro.

IL PRESIDENTE SPINGE PER IL ‘SERGENTE DI FERRO’ MOURINHO – Ieri il massimo dirigente ha avuto tante riunioni, una di queste con il direttore generale José Angel Sanchez nella quale si sarebbe deciso di esonerare Solari, ma soltanto dopo la gara di domenica con il Valladolid, indipendentemente dal risultato. Resta da capire chi sarà il successore. La maggior parte della stampa spagnola dà nettamente favorito José Mourinho, il preferito del presidente, ma gli altri dirigenti, sempre secondo ‘AS’, non sarebbero d’accordo. Perez vuole riportare lo “Special one” al Bernabeu perché lo considera un “sergente di ferro”, capace di tenere a bada uno spogliatoio che negli ultimi tempi ha avuto diversi problemi e che non sembra particolarmente unito.

ZIDANE NICCHIA, ALTRI DIRIGENTI CALDEGGIANO LOEW – Josè Angel Sanchez e altri dirigenti, però, non condividono e ricordano i cattivi rapporti che il portoghese ha avuto con senatori del calibro di Sergio Ramos, Benzema e Marcelo, senza dimenticare che nell’ultimo periodo di Mourinho, proprio per la personalità e i modi di fare dell’ex tecnico dell’Inter, lo spogliatoio era spaccato. Resta la soluzione Zidane, ma secondo il quotidiano iberico il francese non ha in mente di tornare dopo le dimissioni dello scorso giugno, anche perché è tentato dalla prospettiva Juventus per poi, fra qualche anno, prendere il posto di Didier Deschamps alla guida della Francia. Ecco perché José Angel Sanchez e altri soci consigliano Joachim Loew, ct della nazionale tedesca da tempo nel mirino del Real. Pare perdere forza, invece, la candidatura di Massimiliano Allegri.