Roma, Di Francesco ritrova Manolas. Porto decisivo per il futuro del tecnico



ROMA – Dopo la pesante sconfitta nel derby, la Roma cerca di raccogliere i pezzi in vista della sfida più importante della sua stagione: il ritorno degli ottavi di Champions League contro il Porto in programma mercoledì. E’ quello lo snodo che deciderà il futuro di Eusebio Di Francesco, ormai sempre più solo e costretto a convivere con la fiducia a tempo della società. Ieri a Trigoria il tecnico ha tenuto a rapporto la squadra decidendo di scartare l’ipotesi di un ritiro punitivo, poi ha incontrato nuovamente i dirigenti dopo il faccia a faccia avvenuto nella pancia dell’Olimpico subito dopo il derby. La dirigenza, per il momento, gli ha confermato la fiducia, ma Di Francesco è consapevole che in caso di sconfitta il suo esonero sarebbe una scelta inevitabile.

Ipotesi Panucci traghettatore in caso di esonero

Da parecchio tempo, ormai, a Roma iniziano a circolare i nomi dei possibili sostituti. Nelle ultime ore sta prendendo quota la pista che porta a Christian Panucci, che conosce bene l’ambiente e sarebbe disposto a fare da traghettatore fino a fine stagione. Nonostante sia sotto contratto con la nazionale albanese, l’ex difensore giallorosso (che a Roma ha giocato per 8 stagioni) potrebbe liberarsi in tempi rapidi e, particolare non da poco, sarebbe una scelta gradita alla piazza: nei sondaggi effettuati da alcune radio romane, infatti, il suo nome risulta tra i più graditi dalla tifoseria.

Si raffredda la pista Paulo Sousa

Malgrado la sua ombra abbia aleggiato per lunghi mesi sulla panchina di Eusebio Di Francesco, Paulo Sousa pare allontanarsi definitivamente dalla lista dei possibili successori. Secondo la stampa portoghese, il 48enne tecnico lusitano sarebbe vicinissimo a un accordo col Bordeaux, che nei giorni scorsi ha esonerato il brasiliano Ricardo Gomes. Reduce dall’esperienza cinese al Tianjin Quanjan, Sousa era stato accostato alla Roma già nel settembre scorso dopo la sconfitta dei giallorossi a Bologna. A quanto pare, però, domani l’ex allenatore della Fiorentina incontrerà il club francese che preme per chiudere in fretta l’accordo.

Difesa preoccupante, Manolas recupera per il Porto

I tre gol incassati contro la Lazio, che hanno fatto seguito ai due presi dal Frosinone, hanno messo in mostra tutte le lacune difensive della Roma di quest’anno, incapace di replicare i numeri positivi della scorsa stagione. In campionato, i giallorossi hanno già subito 36 gol in 26 partite, alla media di 1,38 a gara: tanto per fare un esempio, il Torino, il Milan e l’Inter ne hanno subiti 14 di meno. La conferma che la difesa si è trasformata nel punto debole della squadra arriva dal confronto con l’anno scorso: nel 2018 la Roma aveva subìto in tutto 28 reti in 38 gare, con una media di 0,74, il che significa che oggi subisce quasi il doppio dei gol rispetto alla scorsa stagione.

Ecco perché Di Francesco può tirare un sospiFro di sollievo in vista della gara di Oporto. Il tecnico in Portogallo potrà contare su Kostas Manolas, che oggi è tornato ad allenarsi con il gruppo dopo la sindrome influenzale che gli ha impedito di giocare il derby. La presenza del greco, però, non dovrebbe dissuadere Di Francesco dal modificare l’assetto del reparto difensivo: Florenzi potrebbe lasciare il posto a Karsdorp, ormai rientrato in gruppo da cinque giorni mentre Fazio, tra i peggiori contro la Lazio, dovrebbe far spazio a uno tra Juan Jesus e Marcano. Sulla sinistra confermato Kolarov, che a causa dell’espulsione rimediata nel derby, salterà la sfida di campionato contro l’Empoli per squalifica.