Roma, Schick: “Ranieri ci dà fiducia, metterà a posto le cose”


ROMA – “Siamo rimasti tutti colpiti dall’addio di Monchi e l’arrivo di Ranieri, anche se ci è dispiaciuto per Di Francesco, servirà a mettere a posto le cose”. Mentre si trova in ritiro con la Repubblica Ceca, Patrik Schick torna sul pandemonio che nelle ultime settimane ha travolto la Roma, portando in un solo colpo all’esonero di Di Francesco, all’addio di Monchi e al siluramento di parte dello staff medico. Nelle stesse ore in cui scoppiava l’ennesimo terremoto giudiziario sul nuovo stadio della Roma, l’attaccante ceco ha rilasciato un’intervista al portale “isport.cz” in cui ha toccato numerosi temi, partendo ovviamente dall’arrivo di Claudio Ranieri in panchina.

SCHICK: “RANIERI CI DA’ FIDUCIA” – Il tecnico romano ha speso parole al miele su Schick fin dalla prima conferenza stampa, mettendo subito in chiaro che la sua idea era di schierarlo accanto a Dzeko in attacco nel suo 4-4-2. “Dopo l’eliminazione dalla Champions League molte cose sono cambiate, a cominciare dal tecnico, e non è mai bello quando un allenatore viene esonerato e alcune persone perdono il lavoro – ha dichiarato Schick a proposito di Di Francesco -. Ranieri adesso sta cercando di creare un ambiente positivo attorno a noi e ci sta riuscendo. È un bravo tecnico ed è riuscito nel suo primo compito: ricompattare l’ambiente e darci fiducia. Sono contento per quello che ha detto su di me in conferenza stampa, io l’ho ripagato con un gol contro l’Empoli. Purtroppo abbiamo perso contro la Spal e questo ci ha complicato le cose, vedremo come si evolverà la situazione dopo la sosta”.  

SULL’ADDIO DI MONCHI: “NON CI ASPETTAVAMO ANDASSE VIA” – Proprio mentre stamane Monchi tornava a Roma per incontrare l’attuale ds giallorosso Ricky Massara, Schick ha commentato anche il cambio al vertice della dirigenza senza nascondere lo stupore per l’addio dello spagnolo. “Siamo rimasti tutti colpiti dalla sua scelta, non ci aspettavamo che se ne andasse – ha spiegato l’attaccante -. Monchi è sempre stato onesto con noi, ci parlava con schiettezza e ci difendeva. Siamo molto dispiaciuti che se ne sia andato. Ogni giorno era presente a Trigoria, e se c’era un problema potevamo parlarne con lui in grande sincerità”.

L’ELIMINAZIONE IN CHAMPIONS: “COL PORTO CI MANCA UN RIGORE” – Quello che i fisici chiamano “orizzonte degli eventi”, ovvero il confine dei buchi neri oltre il quale niente può tornare indietro, si può riassumere per la Roma con l’eliminazione dalla Champions League per mano del Porto. Quel rigore negato nei minuti finali per un fallo proprio su Schick avrebbe potuto cambiare il corso degli eventi della stagione romanista, ecco perché il 23enne ceco è tornato sull’episodio senza nascondere un certo fastidio: “Sono ancora dispiaciuto. perché da quel momento sono cambiate molte cose nel club – ha detto Schick – Dopo il rigore dato al Porto ero convinto che l’arbitro sarebbe andato al Var visto che in quel caso l’aveva fatto. Non abbiamo capito perché non abbia nemmeno riguardato al monitor: ha ricevuto alcune informazioni e basta. L’anno scorso siamo usciti in semifinale contro il Liverpool, al ritorno ci mancava un gol per arrivare ai supplementari e non ci hanno dato due rigori. Quest’anno è successa la stessa cosa”.


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