Rugby, Sei Nazioni; ecco l’Italia anti Francia. O’Shea: ”Voglio una grande partita”


ROMA – Ventuno anni, di Bassano del Grappa, tre-quarti centro: da adolescente nel club del proprio paese, poi a Mogliano, infine nel Benetton a Treviso. E ora Marco Zanon esordisce nell’ultimo e delicatissimo turno del Sei Nazioni, sabato all’Olimpico con la Francia (ore 13.30, diretta DMax): un match che gli azzurri devono assolutamente vincere, per interrompere l’imbarazzante serie negativa nel più antico torneo di sempre – 21 sconfitte consecutive; e sabato saranno esattamente 6 anni da un Italia-Irlanda 22-15, ultima vittoria a Roma – e recuperare un po’ di fiducia in vista del Mondiali autunnali in Giappone. Dopo i pesanti infortuni di Castello e Campagnaro, la scelta di O’Shea è caduta inevitabilmente su di lui, che si è già distinto con Treviso nella lega celtica. “E’ un ragazzo con grandi abilità e avrà una grande opportunità”, dice di lui il ct O’Shea. “E’ tranquillo, al momento. Sarà una grande sfida contro Fofana e Bastareaud. Insieme a Morisi, con cui è abituato a giocare insieme anche a Treviso, sarà una giornata super: per lui e per la sua famiglia”.

“La strada è quella giusta”

La pallida Francia confusa, che nel torneo ha vinto un incontro a Parigi con la Scozia ma ne ha persi 3 – prima in casa col Galles, poi una sconfitta storica a Twickenham con l’Inghilterra, domenica scorsa a Dublino davanti all’Irlanda – è con ogni probabilità il solo avversario che gli azzurri oggi possano ragionevolmente battere. Guidati da un deludente Jacques Brunel, per qualche anno timoniere della Nazionale, i Bleus si affidano ad una giovanissima regìa (Ntamack, Dupont) ma patiscono la crisi generale del rugby transalpino: nel ranking mondiale sono scivolati all’8° posto (l’Italia è al 14°). “La Francia è una squadra molto forte”, sostiene Conor O’Shea. “Come tutte quelle che affrontiamo al Sei Nazioni ogni anno. Il nostro ‘viaggio’ verso l’alto livello sta proseguendo, sono sicuro che la strada è quella giusta. Sicuramente in Francia la pressione è diversa, ma noi abbiamo la stessa voglia di vincere e vogliamo chiudere il torneo nel migliore dei modi. Il focus sarà incentrato su noi stessi”.

 “La carica dei ‘centurioni'”

 Sul morale azzurro pesa il match di sabato scorso a Londra, una sconfitta durissima nel punteggio e nel gioco. “Contro l’Inghilterra non abbiamo fatto un grande lavoro in difesa, e abbiamo concesso troppo. Abbiamo fatto anche cose buone e fallito due opportunità importanti, che forse non avrebbero cambiato l’indirizzo della partita ma avrebbero portato a un’analisi diversa nel finale del match. In settimana sono stati analizzati gli errori commessi. Non li ripeteremo”. In prima linea fiducia a Pasquali, con Ghiraldini che rientra da titolare, e Lovotti pilone sinistro. Le seconde linee sono Ruzza e Sisi, dietro di loro – con Parisse – Polledri e Steyn. In regìa Tebaldi e Allan, confermato in triangolo allargato: Hayward-Esposito-Padovani. In panchina Zanni, uno dei 3 ‘centurioni’, con Parisse e Ghiraldini. “Hanno sempre la stessa energia ogni settimana. E’ difficile a volte avere tanta energia dopo una partita come quella di sabato scorso, ma quando vedo Sergio, Alessandro e Leonardo lottare sempre di più in allenamento… credo ancora di più che una grande prestazione sabato prossimo potrebbe essere un giusto riconoscimento per loro e per tutto il gruppo”.

Le formazioni di Italia-Francia:
Italia: Hayward – Padovani, Zanon, Morisi, esposito – Allan, Tebaldi – Parisse, Polledri, Steyn – Ruzza, Sisi – Pasquali, Ghiraldini, Lovotti. A disposizione: Bigi, Traoré, Ferrari, Zanni, Negri, Palazzani, McKinley, Sperandio.
Francia: Medard – Penaud, Bastareaud, Fofana, Huget – Ntamack, Dupont – Picamoles, Camara, Alldritt – Willemse, Lambey – Bamba, Guirado, Falgoux. A disposizione: Chat, Priso, Aldegheri, Gabrillagues, Iturria, Serin, Lopez, Ramos.
Arbitro: Carley (Ing)


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