se fosse stato un immigrato…” (video)


Daniela Santanché abbandona il collegamento con la trasmissione e critica Monica Giandotti: “È la rappresentazione plastica di come gli italiani vengano dopo”

Una Daniela Santanchè imbizzarrita come non si vedeva da tempo – ricordate l’imitazione di Paola Cortellesi, con tanto di nitrito di risposta a una sonnolente Stefania Prestigiacomo? – quella che stamattina si è scagliata contro la giornalista Monica Giandotti, conduttrice di Agorà Estate. “Caos caldo” si legge in sovrimpressione come titolo dell’argomento del talk mattutino di Rai 3, quasi a preannunciare ciò che è poi effettivamente accaduto in studio, e che ha spinto la senatrice di Fratelli d’Italia a prendere la borsa da terra, girare i tacchi ed abbandonare il collegamento con Roma.

Procediamo con ordine: che cosa ha fatto detonare l’ordigno? Ripercorriamo la linea temporale sapientemente tracciata dai colleghi di Nextquotidiano: alle 8.58 esce un’agenzia di stampa ANSA sull’uccisione di un carabiniere nel quartiere romano di Prati e Agorà Estate ne dà notizia ai telespettatori alle 9.04. Poche informazioni, un lancio di agenzia destinato ad arricchirsi di informazioni nei minuti e nelle ore successive. Due minuti dopo il flash, quando tutto ciò che poteva essere rivelato sul caso era stato diffuso, Daniela Santanchè, ospite in collegamento, prende la parola e redarguisce la conduttrice:

Ha detto: “Vediamo quello che succederà”. Questa è la dimostrazione di come ormai, nella nostra nazione, se ammazzano un clandestino, un tunisino, avremmo fatto qualsiasi cosa. Lei ha detto “Hanno ammazzato un carabiniere, un italiano con la divisa, che ci difende” e nessuno ha detto una parola. Ecco a che punto siamo arrivati! Lei è la rappresentazione plastica di come ormai i carabinieri e gli italiani vengano dopo. […] Sono basita che la Rai faccia una cosa del genere. Lei è la rappresentazione della distruzione, se avessero ammazzato un clandestino ci avreste fatto due palle così. Vergognatevi.

Colpa della Giandotti, quindi, sarebbe stata di aver sorvolato su una notizia da edizione straordinaria per riprendere le fila della scaletta, che prevedeva un commento della Santanché sull’elezione di Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione Europea. Peccato che, come già sottolineato sopra, al momento dell’intervento incriminato non fossero disponibili ulteriori dettagli sulla drammatica questione. Ulteriori particolari sull’omicidio sono state resi noti dopo che la senatrice aveva già strisciato il pass per uscire dagli studi Rai.

La lite a favore di camera, questa volta pressoché a senso unico, tra la Santanchè e la conduttrice, si inserisce in una catena di discussioni televisive che questa settimana ha saputo sfamare i palati di tutti gli amanti della telepolitica, a digiuno da settimane,

 





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