Sei Nazioni Rugby, Inghilterra-Italia 57-14. Dura lezione per gli azzurri



LONDRA – Quattro su quattro: servirà una grande prestazione tra una settimana all’Olimpico, contro la Francia, nell’ultimo turno del Sei Nazioni 2019, per evitare all’Italrugby l’umiliazione del ‘cucchiaio di legno’. Un trofeo virtuale assai poco prestigioso che però al momento gli azzurri del ct O’Shea meritano in pieno, visto che, dopo i ko contro Scozia, Galles e Irlanda, cadono pesantemente a Twickenham per mano dell’Inghilterra, vincente con un eloquente 57-14.

Per l’Italia le cose si mettono subito male perchè i ‘Leoni Bianchi’, dopo soli 8′, firmano la prima meta dell’incontro, vincendo una touche e consentendo a George di schiacciare l’ovale oltre la linea bianca. Farrell strasforma e i padroni di casa volano sul 7-0. Gli azzurri però sono bravi a reagire con prontezza, pareggiando i conti all’11’: fa tutto Allan, che sfrutta il lavoro di Morisi per depositare in meta e infilare il conseguente calcio del 7-7. Il match però, di fatto, termina qui.

Perchè il XV di Jones, dopo la batosta col Galles, non regala nemmeno un centimetro di prato. Due errori di Esposito costano altrettante marcature per l’Italia, che al 15′ e al 21′ fa i conti con la velocità di May e Tuilagi, super nell’infilarsi nei buchi della difesa tricolore. Farrell, che al 26′ centra i pali anche su punizione, fa sempre il suo dovere e la forbice si allarga fino al 31-7 dell’intervallo, merito del poker di Shields e della trasformazione di Farrell.

Gli azzurri, che strada facendo perdono per infortunio Campagnaro e Castello, non riescono a respingere l’onda d’urto inglese nemmeno nella ripresa, tanto che Tuilagi, al 7′, infila di forza la sua doppietta (ma Farrell non trasforma). Al 15′ c’è anche un pò di soddisfazione tricolore: azione insistita degli azzurri nei 22 metri avversari e tocca a Morisi stampare la sua terza meta a Twickenham, con Allan che però non trasforma. Sul 36-14 gli inglesi, sono costretti a uscire sia Morisi che capitan Parisse, con le panchine delle due squadre destinate ad esaurirsi.

L’Inghilterra comunque non smette di giocare e così, al 23′ e al 36′, arrivano altre due marcature, di Kruis e Robson, entrambe trasformate da Ford. Italia sotto 50-14 e non è finita, perchè a ridosso dello scadere ecco l’intercetto britannico e il bis di Shields, che con la trasformazione di Ford equivale al 57-14 finale per i ‘maestri’ in bianco.

Inghilterra-Italia 57-14 (31-7)
Inghilterra: Daly; Cokanasiga, Tuilagi M. (62′ Slade), Tèo, May; Farrell (cap) (61′ Ford), Youngs (61′ Robson); Vunipola B., Curry (55′ Wilson), Shields; Kruis, Launchbury (66′ Hughes); Sinckler (55′ Cole), George (58′ Cowan-Dickie), Genge (58′ Moon). All.: Jones.

Italia: Hayward; Padovani, Campagnaro (23′ Castello) (33′ McKinley), Morisi (61′ Palazzani), Esposito; Allan, Tebaldi; Parisse (cap) (61′ Traorè), Steyn, Negri (48′ Polledri); Budd (48′ Sisi), Ruzza; Ferrari (48′ Pasquali), Bigi (48′ Ghiraldini), Lovotti. All.: O’Shea.

Arbitro: Nic Berry (Australia).

Marcatori: p.t.8′ m. George tr. Farrell (7-0); 11 m. Allan tr. Allan (7-7); 15′ m. May tr. Farrell (14-7); 21′ m. Tuilagi tr. Farrell (21-7); 25′ c.p. Farrell (24-7); 32′ m. Shields tr.
Farrell (31-7); s.t. 46′ m. Tuilagi (36-7); 55′ m. Morisi tr. Allan (36-14); 64′ m. Kruis tr. Ford (43-14); 67′ m. Robson tr. Ford (50-14); 79′ m. Shields tr. Ford (57-14).
Spettatori: 82.022.