Serie A, Bologna-Cagliari 2-0: ai rossoblù la sfida salvezza



BOLOGNA – Riapre il suo campionato e si tiene in vita il Bologna, che dopo cinque mesi ritrova la vittoria al Dall’Ara che mancava dalla partita d’andata con l’Udinese. È solo la quarta stagionale, serve il primo rigore a favore del campionato, ma per i rossoblù di Mihajlovic basta per continuare a sperare e riavvicinare almeno per un pomeriggio il quartultimo posto. Come nel 2016, ultima volta che il Bologna batté i sardi, superato all’ora di pranzo un Cagliari che è tutto in due zuccate di Joao Pedro, troppo timido prima e innocuo poi, a confermare il pessimo rapporto con le trasferte (6 punti e 7 gol fatti lontani dalla Sardegna).

Il Cagliari si presenta guardingo, mettendo in chiaro che lo 0-0 va benissimo, a proteggerlo è un molto attento Cragno, provvidenziale nelle uscite, la più difficile quella su Santander lanciato da Palacio al 16′: ci sono proteste ma è tutto legale, sia l’intervento in anticipo sul centravanti, sia la successiva respinta su Sansone, fuori area ma col piede. Il problema è piuttosto che nell’azione El Ropero si fa male, e con Destro con poca benzina nel serbatoio Mihajlovic sceglie Orsolini e non Falcinelli, dentro solo nel finale, e in mezzo all’area va Palacio.

Il problema del Bologna è quello dell’assumersi responsabilità personali: arrivati sulla tre quarti, per un tempo nessuno tira, e dire che Dzemaili ad esempio per un paio di volte si troverebbe con spazi invitanti. L’episodio per sbloccarla lo regala Bradaric, poco coscienzioso a tenere il braccio largo sul corner corto di Orsolini: basta per fischiare il primo rigore dell’annata rossoblù e per scoprire che il rigorista è Pulgar. Pallone che pesa, e che non fallisce.

Il Cagliari è tutto in Joao Pedro, è lui, e non Pavoletti, il pericolo numero uno di testa, prima incocciando la traversa e poi costringendo al 62′ Skorupski al miracolo per negargli ancora il gol nelle uniche due occasioni degli ospiti. La gamba che trema dopo essere passati in vantaggio è qualcosa di già visto col Genoa per il Bologna, e allora se Maran usa l’intervallo per mettere il giovane attaccante bulgaro Despodov (quarta presenza in A, ma combina poco) a Mihajlovic serve per scrollare di dosso i timori.

I rossoblù si ripresentano dopo l’intervallo con più coraggio, alla caccia del 2-0: Palacio, Dzemaili, Danilo e Sansone hanno palloni buoni, ma il gol non arriva. Se lo divora, invece, Orsolini, che al 65′ è servito da Dzemaili solo davanti a Cragno ma l’appoggia troppo morbida. Un patrimonio di occasioni scialacquato che tiene in vita fino un Cagliari che continua a buttare dentro attaccanti ma produce nulla, a parte l’estemporanea zuccata di Joao Pedro, fino a quando lo spiraglio giusto non lo trova Soriano, che anticipa Pisacane sul rasoterra di Sansone e torna al gol in A dopo tre anni esatti dall’ultimo con la Sampdoria. E se il Cagliari manca il colpo del k.o. nella lotta salvezza, il Bologna riapre la sua e da qui inizia un nuovo campionato.
 
 
Bologna-Cagliari 2-0
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Mbaye, Danilo, Lyanco, Djiks; Dzemaili, Pulgar; Sansone (39’st Svanberg), Soriano, Palacio (40’st Falcinelli); Santander (22’pt Orsolini). All: Mihajlovic

Cagliari (4-3-2-1): Cragno; Srna, Ceppitelli, Pisacane, Pellegrini; Padoin (1’st Despodov), Bradaric (25’st Thereau), Ionita; Barella, Joao Pedro (38’st Birsa); Pavoletti. All: Maran

Arbitro: Irrati di Pistoia

Reti: 34’pt Pulgar (rig.), 32’st Soriano

Note: ammoniti, Bradaric, Barella, Lyanco, Srna, Pellegrini. Spettatori 20557