Serie A in Cina, Micciché frena: “Per ora non se ne parla”


ROMA – Per adesso è ancora lontana la possibilità di far disputare alcune partite della Serie A italiana in Cina. Lo assicura il presidente della Lega di A, Gaetano Micciché, seguito dal presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. Per entrambi non è una strada percorribile per i prossimi anni, mentre il patron del Napoli rilancia l’ipotesi di giocare invece in Europa nel mese di agosto.

Micciché: ”Più probabili supercoppa o coppa Italia”

“Credo che non sia una strada percorribile per i prossimi anni”, ha detto Micciché prima del vertice nella sede della Figc a Roma tra il ministro cinese Shen Haixiong e la Federcalcio su possibili sinergie tra il calcio italiano e la Cina. Poi ha aggiunto: “Si può ragionare sulla Supercoppa, su alcune partite di Coppa Italia. Per il campionato obiettivamente siamo ancora lontani dal fare ragionamenti seri”. “Oggi spero che si possa sottoscrivere un memorandum dove ci siano dei punti fermi sulla futura collaborazione tra il nostro mondo e quello cinese – ha spiegato ancora Micciché -. Ci sono tante aree che si possono sviluppare: dalla collaborazione nostra per quanto riguarda per esempio il Var, alle sponsorizzazioni, ai nostri match che si possono organizzare anche in Cina o magari a quelli cinesi da mettere in scena in Italia”.

De Laurentiis: ”Meglio ad agosto in Europa”

De Laurentiis guarda con maggiore interesse all’Europa: “Io approfitterei del break di agosto per fare qualche assaggio di qualche partita importante del campionato in giro per l’Europa” è il pensiero del numero uno del Napoli. “Se ci potessimo far dare un bellissimo stadio a Parigi, un altro a Londra, un altro a Berlino o a Madrid o a Barcellona perché non cominciare lì il nostro campionato? Non tradiremmo i tifosi, perché sarebbero tutti a mollo, lontani dalle rispettive città”.

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