“Sì ai favori sessuali. In tv, ho iniziato con Antonio Ricci a ‘Drive In'”


La carriera televisiva di Lory Del Santo viene analizzata a ‘La Confessione’ attraverso i suoi amori passati, tra cui spunta anche Sergio Leone. Con Antonio Ricci, invece, semplice legame di grande amicizia e rispetto.

Non solo di amore e di molestie, ma anche di favori sessuali ha parlato Lory Del Santo ieri sera, intervistata da Peter Gomez nella puntata de La Confessione andata in onda sul Nove, sulla sua vita sentimentale tanto chiacchierata ma davvero poco conosciuta, nel dettaglio, al grande pubblico.

Così, dopo aver detto la sua sul movimento #MeToo e dopo aver mandato un accorato appello ad Asia Argento “ti prego, sii meno cattiva con gli uomini”, le ha detto – Lory del Santo parla anche di favori sessuali, ammettendo di esser stata la prima a non aver mai rifiutato nessun regalo le venisse offerto.

“È giusto o sbagliato concedersi sessualmente per fare carriera?”, chiede Gomez alla Del Santo. “Io non trovo che ci sia niente di sbagliato se effettivamente concedersi porta a qualcosa” spiega lei, “ma il dramma è farlo per poi non riuscire ad ottenere ciò che si vuole”. Così iniziano gli esempi pratici, tra cui quello sul primo che tra tutti si avvicinò a Lory Del Santo quando lei era da poco approdata a Milano, a diciott’anni o poco più:

“Con me ci hanno provato in tanti, mi è successo di ricevere avance da parte di registi, produttori, attori e anche politici. Il primo in assoluto fu Sergio Leone, ma i miei uomini in cambio non mi hanno mai proposto niente. Anche lui non mi ha offerto nulla, voleva solo star con me ancor prima di dirmi ‘Ti farò fare una parte in un mio film’. Il concetto era che ciò che mi offrivano fosse loro stessi e io avrei dovuto sentirmi già onorata solo per quello. Ovviamente ho detto ‘no’. Non mi piaceva moltissimo, inoltre non mi dava nemmeno niente, quindi mi son chiesta ‘Che ci vado a fare?’

Ma Lory Del Santo parla anche di Antonio Ricci quando Peter Gomez le ricorda che lei abbia iniziato in televisione proprio grazie a lui, a Drive In: “Avevo già avuto un’esperienza con Renzo Arbore a Tagli, Ritagli e Frattaglie, ma il debutto vero è stato a Drive In. Con Antonio Ricci non c’è mai stato un bel niente, perché Ricci è un uomo veramente per bene, ben diverso da chi sta ai piani di sotto di lui. Non mi ha mai chiesto nulla, è una persona che vuole coordinare il potere ma senza apparire in prima persona. Ben diverso da quelli a cui, poveretti, piacciono soltanto le tette grosse – mi riferisco a Greggio e compagnia bella”.

E sui favori sessuali conclude: “A me non ha mai dato niente nessuno, ma credo sia nel diritto di ogni uomo poter fare un ‘regalo’, come nel diritto di ogni donna poterlo accettare”.





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