Tokyo 2020, accuse di corruzione: si dimette presidente comitato olimpico giapponese


ROMA – I Giochi di Tokyo si avvicinano tra le polemiche. Tsunekazu Takeda si è infatti dimesso da presidente del Comitato olimpico giapponese. Il 71enne ex cavaliere lascerà l’incarico a giugno, alla scadenza del mandato, e si concentrerà sulla difesa dalle accuse di corruzione che gli sono state mosse contro in Francia. In carica dal 2001, Takeda rnonsi avvarrà della proroga del suo mandato: le norme del Comitato olimpico giapponese prevedono un limite di età per i dirigenti fissato a 70 anni ma era stata concessa una deroga a Takeda perchè potesse continuare nel suo incarico fino all’Olimpiade del 2020.

Takeda è accusato in Francia per delle presunte tangenti pagate nel 2013 per assicurarsi la vittoria della candidatura giapponese. In particolare, Takeda avrebbe autorizzato due pagamenti sospetti, per un totale di 2,8 milioni di dollari, alla Black Tidings di Singapore, impresa riconducibile a Papa Massata Diack, figlio dell’ex presidente Iaaf e allora membro Cio, Lamine, indagato in Francia per corruzione.


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