Tutta la verità 2019, Giallo Pantani su Nove 2 maggio


Seconda puntata del nuovo ciclo di Tutta la Verità, che stasera si occupa della morte di Marco Pantani.


Dopo essersi occupato del Delitto di Garlasco, il nuovo ciclo di Tutta la Verità indaga sulla morte di Marco Pantani, trovato senza vita per overdose in un hotel di Rimini in 14 febbraio 2004 . Si intitola Giallo Pantani il doc in onda questa sera, giovedì 2 maggio, alle 21.25 su Nove (DTT, 9), prodotto da Verve Company per Discovery Media e firmato da Cristiano Barbarossa e Fulvio Benelli.

Un caso per nulla ‘cold’, considerato che proprio ad aprile 2019 la famiglia Pantani ha chiesto alla Commissione Parlamentare Antimafia l’apertura di una nuova inchiesta sulla morte del Pirata, deceduto per un’overdose, ma in circostanze che restano ancora poco chiare. Le ultime ipotesi avanzate, basate anche sui rilievi svolti sul posto al momento del ritrovamento del cadavere, ipotizzano infatti la presenza di qualcun altro nella stanza di Pantani al momento della morte; e si infittiscono le voci di chi vuole coinvolta la criminalità organizzata. I lividi e le ecchimosi riscontrati sul suo corpo sarebbero poco compatibili con una ‘semplice’ overdose e fa pensare a qualcosa successa in albergo quella sera.

Il docufilm ripercorre la storia del campione della Mercatone Uno partendo dal 1998, anno in cui Pantani vinse Giro d’Italia e Tour de France; solo un anno più tardi, quando era in vantaggio sugli avversari e il Giro sembrava vicino alla vittoria, fu trovato positivo all’antidoping, con valori di ematocrito più alti della soglia consentita ed è fuori dalla competizione. Un evento che segna non solo la sua carriera, ma anche la sua vita: è da questa rilevazione antidoping, di cui gli autori segnalano le varie anomalie, che inizia la discesa agli inferi di Pantani. Il ritrovamento del suo cadavere nel giorno di San Valentino di 15 anni fa in una stanza d’albergo non lontano dalla sua città natia, stroncato da una overdose di farmaci e cocaina, colpisce il Paese e tutti quelli che lo avevano amato sulle due ruote.

Il focus del documentario ruota, quindi, sull’accusa di doping del 1999 e sulle circostanze della morte,  e ipotizza, come già accennato, conclusioni diverse da quelle raggiunte finora dalle indagini.

Al doc hanno partecipato e contribuito la mamma di Marco, Tonina Pantani, la manager del Pirata, Manuela Ronchi, l’avvocato della famiglia Antonio de Rensis,  il Procuratore Capo di Forlì Sergio Sottani, l’ex Procuratore Generale di Rimini Paolo Giovagnoli e diversi giornalisti che ne hanno seguito e narrato le gesta, come Davide De Zan, Gianni Mura e Philippe Brunel de L’Equipe. 

Vedremo se e come la ricostruzione di Tutta la verità avrà conseguenze sullo sviluppo di questo caso, per il quale la famiglia di Pantani cerca ancora una spiegazione, quantomeno accettabile.



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