Udinese-Bologna 2-1: Pussetto segna un gol che sa di salvezza



UDINE – Nel giorno in cui la Dacia Arena festeggia il brasiliano più amato (Zico, 66° compleanno), la partita è decisa dagli argentini: De Paul e Pussetto per i friulani, Palacio per gli emiliani. Il 2-1 con cui Nicola inchioda Mihajlovic scrive un capitolo nodale nella corsa salvezza. Perché con questa vittoria, la sesta stagionale, l’Udinese si issa a 25 punti, con una gara da recuperare ma nell’imminenza di due gare impossibili (Juventus e Napoli). Il Bologna, invece, vede svanito l’effetto del cambio panchina: 4 punti in 5 gare sotto l’egida del nuovo tecnico, che dopo il colpaccio iniziale con l’Inter ha pareggiato col Genoa e perso le successive tre. Per i rossoblù, adesso, la zona salvezza dista quattro punti. Nella classifica dei meriti, ha vinto chi ci ha creduto di più. Ma è il Bologna ad avere i maggiori rimpianti dopo un primo tempo in cui un legno pieno di Mbaye e un rigore ingenuamente regalato da Poli potevano scrivere ben altro epilogo.

L’avvio è tutto a tinte rossoblù, caratterizzato da corsa, pressing, marcature strette. Al 12′ un calcio di punizione ribattuto da Santander trova Musso pronto alla risposta, ma la palla finisce sui piedi di Mbaye, che a colpo sicuro tira sul secondo palo, prendendo in pieno il legno. Poi, per la legge di Murphy, la traiettoria rispedisce la palla esattamente tra le mani dell’incredulo Musso. La partita è nervosa, le squadre rinunciano a studiarsi e preferiscono affrontarsi alla baionetta. Il minuto di silenzio a scena aperta per Davide Astori non sbollisce gli animi. Semmai il contrario (alla fine Massa ne ammonirà sei, ma poteva esser più severo). Al 23′ il primo episodio chiave: l’imprendibile Pussetto, che uscirà nella ripresa con una standing ovation di tutta la Dacia Arena, ruba palla a Poli sul lato corto dell’area. Il mediano rossoblù non trova di meglio che atterrarlo sotto gli occhi dell’arbitro. Dal dischetto De Paul spiazza Skorupski. L’1-0 non demoralizza gli uomini di Mihajlovic, che tengono sempre l’Udinese nella propria metà campo e impegnano Musso in una serie di interventi affannati, spesso prodigiosi, come quando al 33′ il portiere friulano respinge tre tiri in serie, aiutato dalla barriera umana della sua difesa. È l’anticamera del gol rossoblù, che si materializza al 39′ con una bella discesa di Orsolini, che ispira il tap-in di Palacio, trentasette anni e non sentirli (quando aveva già vinto tutto De Paul era agli esordi…).

La gara riprende sull’1-1, fin lì con netta supremazia rossoblù. Stavolta, però, è l’Udinese ad approcciare la gara con più compattezza, forte della prorompenza atletica di Pussetto, un veltro capace di fare reparto praticamente da solo. È lui, al settimo del secondo tempo, a sbucare tra le linee rossoblù e a presentarsi da solo davanti a Skorupski, che respinge in angolo. Identica situazione meno di dieci minuti più tardi. E mentre il Bologna cerca di controllare il risultato con atteggiamento più guardingo, Nicola capisce di poter forzare la mano. Al 36′ della ripresa si chiudono i giochi: Stryger Larsen riceve palla dalla destra e cerca con una traiettoria morbida la testa di Pussetto, che s’era ben posizionato per evitare la marcatura del gigante Lyanco: la sua deviazione è precisa come una lama da chirurgo e s’insacca sul secondo palo, lasciando immobile Skorupski. La partita, di fatto, finisce qui, anche perché Mihajlovic non ha più armi da opporre, se non uno stanco e appannato Sansone, reduce da una settimana di acciacchi. La standing ovation della Dacia Arena per Pussetto certifica la giornata di festa dei friulani, che salgono a quota 25 punti con una gara da recuperare. E lasciano il Bologna al terzultimo posto, in preda agli incubi più neri.
 
UDINESE (3-5-2)
Musso; De Maio, Troost, Nuytinck; ter Avest (31’st Sandro), Larsen, Mandragora, De Paul, Zeegelaar; Pussetto (43′ st Lasagna), Okaka (45’st Teodorczyk). All. Nicola
BOLOGNA (4-2-3-1)
Skorupski; Mbaye, Danilo, Lyanco, Dijks; Dzemaili (31’st Nagy), Poli (21’st Donsah); Orsolini, Soriano (36’st Sansone), Palacio; Santander. All. Mihajlovic
Arbitro: Massa di Imperia
Reti: 23′ De Paul (rig.), 38′ Palacio, 35’st Pussetto
Ammoniti: Poli, Mandragora, Zeegelaar, Dijks, Okaka