Usa, polemiche per libri e film no vax su Amazon


ROMA – In un momento in cui i social, da Facebook a YouTube passando per Pinterest, corrono ai ripari rimuovendo i contenuti no vax c’è una piattaforma digitale non meno importante dove rimangono ben evidenti: Amazon. Non solo le ricerche fatte sul portale sull’argomento vaccini rimandano in maniera preponderante a libri e film pseudoscientifici, sottolinea il sito della Cnn, ma l’algoritmo interno fa in modo che una volta visto uno di questi ne vengano consigliati altri.

Dei 18 libri consigliati quando si cerca ‘vaccine’ sulla piattaforma americana, sottolinea l’articolo, ben 15 hanno contenuti no vax, spesso anche con titoli fuorvianti che li fanno passare per semplici pubblicazioni informative per i genitori. La sezione video inoltre contiene i principali lungometraggi realizzati da chi avversa le vaccinazioni, a partire dal film realizzato da Andrew Wakefield, l’inventore della bufala che lega autismo e vaccini, che era stato accettato e poi rifiutato dal festival di Tribeca. Alcuni dei libri, sottolinea Paul Offit, pediatra del Children’s Hospital di Philadelphia, sono tra i contenuti sponsorizzati, segno che Amazon ha ricevuto fondi per promuoverli. “Quello che fa Amazon è trasmettere cattiva informazione in cambio di denaro – afferma -. Dovrebbe essere responsabile”.

La situazione è identica se si fa una ricerca sul sito italiano. Il primo contenuto che appare, sponsorizzato, è la raccolta dei libri di Roberto Gava, medico radiato dall’Ordine di Treviso per le sue posizioni per cui si attende la decisione del ministero della Salute sul ricorso. Tra i primi 15 libri che appaiono tra i risultati poi ben 10 sono di autori no vax.