World emoji day: le faccine universali crescono, tra emozioni e diversità


DIFFICILE trovare qualcuno che oggi non usi le emoji. Le faccine che tutti usiamo per comunicare i nostri stati d’animo via messaggio, note nella loro forma classica in ogni parte del pianeta, vengono celebrate oggi – e ogni 17 luglio – nel World Emoji Day.

La celebrazione – nata nel 2014 per iniziativa di Jeremy Burge, fondatore londinese di Emojipedia -, mira a promuovere l’uso delle emoji quale strumento di condivisione e divertimento ma è anche una preziosa occasione di marketing per il rilascio di nuovi prodotti. Nel 2016 Google partecipò cambiando l’aspetto di un carattere Unicode ed iniziative analoghe hanno riguardato Gmail, Hangouts ed Android. Specchio della società, le faccine nate in Giappone sono cresciute negli anni anche in virtù delle battaglie culturali per l’inclusività.

In occasione dell’Emoji day Apple abbraccia ancora una volta la bandiera della diversità diffondendo l’anteprima delle emoji che arriveranno in autunno con la nuova versione del sistema operativo, iOS 13. Per le coppie mano nella mano (holding hands), ad esempio, sarà possibile selezionare varie composizioni in base al colore della pelle e al genere fino a 75 varianti. Le diverse disabilità verranno rappresentate introducendo il cane guida, persone in sedia a rotelle e protesi di vario tipo (come il braccio o la gamba).

Anche la cucina e gli animali vedranno crescere il numero di emoji con l’attivazione di waffle, falafel, burro, aglio, bradipo, fenicottero, orangotango, puzzola. Tra le 59 nuove emojo saranno introdotti anche altri oggetti, – come il banjo, il paracadute, l’aquilone e lo yo-yo – e abiti/accessori, come il sari e il giubbotto di salvataggio. Le espressioni regaleranno invece un nuovo sbadiglio.

Tutti possono partecipare tramite i canali social, Facebook, Twitter e Instagram, pubblicando le proprie emoji preferite. E non manca anche l’inno della Giornata, creato e prodotto da Jonathan Mann.


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